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Bassa Bresciana

La pianura agricola tra Leno e Manerbio, dove un re longobardo fondò uno dei monasteri più potenti del Nord Italia.

758Fondazione Abbazia di Leno
Re DesiderioUltimo Re Longobardo
1997Manerbio Città
Materiale architettonico rinvenuto a Villa Badia, sito dell'Abbazia di Leno
Atmosfera e paesaggio

Presentazione del Territorio

Cos'è la Bassa Bresciana

La Bassa Bresciana è la pianura agricola della provincia di Brescia, con Leno e Manerbio tra i suoi centri principali. Un territorio dal paesaggio prevalentemente agricolo, segnato da un passato che va dall'epoca longobarda alla grande industria tessile del Novecento.

Dal re longobardo alla città sociale

Nel 758 il re longobardo Desiderio, l'ultimo sovrano del regno longobardo prima della conquista di Carlo Magno, fondò a Leno un'importante abbazia benedettina; a Manerbio, invece, il lanificio Marzotto, attivo dal 1907 al 2003 sotto la famiglia Marzotto dal 1927, diede vita a una "città sociale" con abitazioni operaie e servizi, esempio di urbanistica industriale di inizio Novecento.

I centri principali

Comuni dell'Area

I comuni verificati dell'area

Tra i comuni della Bassa Bresciana si trovano: Leno (14.506 ab., sede dell'antica Abbazia longobarda) e Manerbio (13.669 ab., città dal 1997, di origine etrusca e poi romana con il nome di Minervium).

Attrattive e monumenti

Cosa vedere

Resti dell'Abbazia di Leno a Villa Badia

Abbazia di Leno — il monastero del re longobardo

Nel comune di Leno sorgeva una delle abbazie benedettine più importanti del Nord Italia, fondata nel 758 dal re longobardo Desiderio.

Storia. Divenuta abbazia imperiale con vastissimi possedimenti in tutto il Nord Italia, raggiunse il massimo splendore nell'XI secolo come centro culturale, economico e religioso. Dopo un declino iniziato nel XII secolo, fu soppressa ufficialmente nel 1783; la famiglia Dossi demolì poi la struttura per riutilizzarne i materiali nella costruzione di una nuova chiesa parrocchiale e della propria villa.

Cosa resta oggi. Sopravvivono solo resti archeologici e frammenti lapidei sparsi, in gran parte custoditi nel Museo di Santa Giulia a Brescia; alcuni elementi decorativi originali, tra cui i leoni in pietra calcarea del portale duecentesco della chiesa, si trovano ancora all'ingresso della parrocchiale di Leno. Scavi condotti nel 2003-2004 hanno riportato alla luce parte del perimetro murario della chiesa, con tre distinte fasi costruttive, oltre alle fondamenta della cripta e del campanile.

Pala del Moretto conservata a Manerbio
Opere pittoriche del territorio (Moretto)

Info pratiche

Indirizzo: Villa Badia, Leno (BS) · GPS: 45.370278, 10.216667

📍 Indicazioni Google Maps
Fondazione longobarda (758) Resti al Museo di Santa Giulia
Palazzo Luzzago, sede comunale di Manerbio

Palazzo Luzzago e la Chiesa di San Lorenzo — il volto barocco di Manerbio

Nel centro di Manerbio, città di origine etrusca e romana, sorgono il Palazzo Luzzago, sede municipale in stile neoclassico, e la settecentesca Chiesa di San Lorenzo Martire.

Arte. La chiesa conserva capolavori come la "Deposizione" di Giambattista Pittoni, oltre a opere di altri artisti di rilievo; il territorio di Manerbio è legato anche al pittore rinascimentale bresciano Moretto, autore di una pala conservata in città.

Architettura. Il campanile secentesco della chiesa raggiunge circa 40 metri di altezza, punto di riferimento visivo del centro storico.

Info pratiche

GPS: 45.366667, 10.133333

📍 Indicazioni Google Maps
Servizi e informazioni

Ospitalità e Ristorazione

Nella pianura agricola

La Bassa Bresciana offre ristorazione tradizionale e cascine agrituristiche nella pianura tra Leno e Manerbio, ben collegate a Brescia e Cremona.

Per saperne di più

Comune di Manerbio: comune.manerbio.bs.it.

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