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Provincia di Rovigo · CapoluogoScopri il capoluogo storico tra torri medievali, palazzi rinascimentali e la tradizione del Polesine.
Il cuore di Rovigo è dominato dalla Piazza Matteotti, circondata da portici e palazzi storici. La piazza rappresenta il fulcro della vita cittadina, con la sua elegante architettura medievale e rinascimentale.
Le due torri gemelle sono il simbolo di Rovigo. La Torre di Civetta e la Torre dei Donà si ergono sulla città come testimonianza del potere medievale. Da secoli dominano il panorama urbano con la loro silhouette inconfondibile.
La basilica rappresenta il principale edificio religioso della città, con la sua architettura rinascimentale. L'interno custodisce dipinti e opere d'arte che raccontano la storia religiosa del Polesine.
Palazzo Roverella è un capolavoro dell'architettura rinascimentale, con la sua facciata elegante e gli interni affrescati. Ospita la pinacoteca civica con una collezione importante di opere d'arte dalla metà del '400 al '700.
A circa 20 km da Rovigo, Badia Polesine è sede della celebre Abbazia (Benedettina), un complesso monastico di grande rilevanza storica e artistica. L'abbazia conserva una biblioteca e una collezione di opere sacre.
Lendinara, a 15 km da Rovigo, è la patria dell'intarsio del legno, una tradizione artigianale secolare. Il centro storico conserva l'atmosfera medievale con botteghe di maestri intarsiatori ancora attivi.
Rovigo e il Polesine si visitano bene tutto l'anno. La primavera (aprile-maggio) e l'autunno (settembre-ottobre) offrono il clima più gradevole per passeggiate nel centro storico e visite alle abbazie. L'estate può essere calda e umida. L'inverno è mite, ideale per chi vuole evitare la folla e godere della tranquillità della provincia.
Rovigo è il capoluogo di provincia, quindi è il punto di partenza per esplorare i comuni limitrofi. Badia Polesine dista 20 km (SS 434), Lendinara 15 km (SS 16). Entrambi sono raggiungibili in circa 25-35 minuti di auto.
Tra Rovigo e i comuni della provincia circolano autobus urbani e extraurbani gestiti da ACTV Extraurbano Veneto. Linee specifiche per Badia Polesine e Lendinara
Secondo la tradizione locale, le Torri di Civetta e dei Donà furono costruite da due famiglie rivali nel Medioevo come simbolo del loro potere. La loro somiglianza perfetta parla di una competizione architettonica mai risolta.
Il termine "Polesine" deriva dal latino "palus" (palude). La regione era infatti una zona di paludi e zone umide bonificate nel tempo dai benedettini, che sfruttarono le acque per creare una ricca economia agricola.
L'intarsio del legno di Lendinara è un'arte secolare nata nel '400. I maestri intarsiatori roviniani creano capolavori decorativi utilizzando legni di diverse tonalità, tecnica che attrae collezionisti e musei da tutto il mondo.