Abruzzo · Provincia dell'Aquila

San Benedetto in Perillis

Un piccolo borgo di pietra sopra la conca peligna, con le mura a forma di ellisse, un'abbazia medievale e circa settanta grotte scavate sotto le case.

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Il borgo di San Benedetto in Perillis, sulla collina sopra la conca peligna
Il borgo di San Benedetto in Perillis, a circa 850 metri di quota
🏔️ Circa 850 m di quota ⛪ Abbazia dell'XI secolo 🕳️ Grotte sotto il paese ❤️ Luogo del Cuore FAI

📍 Introduzione

San Benedetto in Perillis è un comune di poco più di cento abitanti, in provincia dell'Aquila, a metà strada tra L'Aquila e Pescara. Sorge sulla piana di Navelli e guarda tutta la conca peligna. Il centro storico è rimasto quasi intatto: case di pietra a vista, torri di guardia e mura a pianta ellittica, costruite intorno a un antico monastero benedettino fortificato.

📜 Cenni Storici

Qui c'era già un piccolo insediamento romano, collegato al vicino Tratturo Magno, la via dei pastori che scendeva verso la Puglia. Il borgo nacque poi attorno al monastero benedettino, che secondo Wikipedia fu fondato in epoca longobarda. Nel 1254 il paese partecipò, insieme ai castelli vicini, alla fondazione dell'Aquila. Fino al Novecento visse di pastorizia, poi molti abitanti emigrarono. I terremoti del 1703 e del 2009 hanno danneggiato la chiesa e parte del paese.

🏰 Cosa Vedere

L'abbazia di San Benedetto

È una delle chiese più antiche d'Abruzzo. Ha una facciata a salienti con un portale romanico semplice e un loggiato di finestre cieche. All'interno restano tracce di affreschi del Duecento. Verificare lo stato della visita (vedi «Informazioni pratiche»).

Il borgo fortificato

Il centro storico ha la forma di un'ellisse, con bastioni, torri semicircolari e pentagonali e case medievali del Duecento. Basta una passeggiata tra i vicoli per vederlo tutto.

Le grotte sotto il paese

Il paese è costruito sopra circa settanta grotte, chiamate «le rotte», scavate nel calcare. Fino a dopo la Seconda guerra mondiale erano usate per vivere e lavorare nei mesi freddi. Dopo il terremoto del 2009 una parte è stata chiusa.

La serratura di legno

Passeggiando per le vie si vede la tipica serratura di legno, di origine egiziana, che secondo la tradizione fu portata dai monaci benedettini.

Chiese e musei

Da vedere anche la piccola chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesetta di San Sebastiano, il Museo Civico in un frantoio del Settecento e il Museo della Cultura Materiale.

🧭 Informazioni Pratiche

Come arrivare

Il paese è sulla piana di Navelli, a metà strada tra L'Aquila e Pescara. Per il percorso e gli autobus controlla prima gli orari: il borgo è piccolo e i collegamenti sono pochi. Indirizzo di riferimento indicato dal FAI: Via Ripida, 7.

Stato della visita (DA_VERIFICARE)

Le fonti non coincidono: il FAI indica la chiesa antica come chiusa per i danni del 2009, mentre Wikipedia scrive che la chiesa madre è stata riaperta al culto il 6 giugno 2025. Prima di andare, chiedi al Comune. Orari e accesso alle grotte non risultano pubblicati.

Da non perdere

La passeggiata tra i vicoli, il panorama sulla conca peligna e le grotte, la caratteristica più unica del paese.

Nei dintorni

Nella zona si trovano l'ex abbazia di Santa Maria Assunta a Bominaco e gli altri paesi della piana di Navelli. Il Gran Sasso e Campo Imperatore sono a breve distanza, nella guida di L'Aquila e Gran Sasso.

🏅 Riconoscimenti

Il borgo è stato votato più volte nel censimento «I Luoghi del Cuore» del FAI (2004, 2014, 2016, 2018, 2020 e 2022).

Riconoscimento

Luoghi del Cuore FAI

Scheda FAI
Approfondimento

San Benedetto in Perillis

Wikipedia

Foto: Ra Boe, CC BY-SA 3.0.

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