La pieve delle Sante Flora e Lucilla
Del 1142, ampliata nel Quattrocento, conserva le terrecotte di Andrea della Robbia (1464-1490): il Battesimo di Cristo, l'Ultima cena sul pulpito, la pala con la Madonna della Cintola e altre opere.
Un borgo sull'Amiata grossetana, antica capitale di una contea, con le sorgenti del fiume Fiora e terrecotte robbiane.
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Santa Fiora è un comune di 2.500 abitanti in provincia di Grosseto, sull'Amiata grossetana. Il territorio si estende per quasi 63 km² sul Monte Amiata, tra quote collinari e montuose. Il centro è a circa 687 metri di quota. Fa parte dei borghi più belli d'Italia e dal 2015 ha la Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Citata per la prima volta in un documento dell'anno 890, Santa Fiora è ricordata come castello nel 1141. Fu dominio degli Aldobrandeschi e sede della contea assegnata nel 1274 a Ildebrandino; nel Duecento divenne uno dei centri più importanti della Toscana meridionale e fulcro della resistenza ghibellina contro Siena. Dante la cita nel sesto canto del Purgatorio. Dopo gli Aldobrandeschi passò agli Sforza, che arricchirono il paese di opere d'arte e palazzi; nel 1624 la contea fu annessa al Granducato di Toscana. Tra Ottocento e Novecento fu un importante centro minerario per l'estrazione del cinabro.
Del 1142, ampliata nel Quattrocento, conserva le terrecotte di Andrea della Robbia (1464-1490): il Battesimo di Cristo, l'Ultima cena sul pulpito, la pala con la Madonna della Cintola e altre opere.
Parco-giardino voluto dagli Sforza nel Cinquecento attorno alle sorgenti del fiume Fiora, cinto da un muro di trachite, con pini, cipressi, tigli, castagni, lecci, cedri e magnolie.
Costruito nel 1575 sulla vecchia rocca, in piazza Garibaldi: ospita il Comune e il museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata.
Costruito nel 1488 per volere di Guido Sforza, è legato alla leggenda di un drago ucciso dal conte: nel convento si conserva la parte superiore di un cranio, quasi certamente di un coccodrillo.
Il paese è diviso in tre terzieri: Castello, Borgo e Montecatino. Il terziere di Montecatino, più a valle, comprende le sorgenti del Fiora con la chiesetta della Madonna delle Nevi.
Santa Fiora non ha ferrovia né superstrade nel suo territorio: la via principale è la strada provinciale 6 del Monte Amiata. Per percorsi e autobus conviene informarsi prima.
Orari di apertura di pieve, museo e Peschiera non risultano pubblicati nelle fonti consultate. Conviene chiedere al Comune.
La pieve con le robbiane e la passeggiata alla Peschiera, dove nasce il Fiora.
Per la zona vedi la guida del Monte Amiata grossetano e della provincia di Grosseto.
Dati basati su OpenStreetMap: tariffe e disponibilità possono cambiare, controlla la segnaletica sul posto.
Area di sosta gratuita: a circa 0.4 km, in linea d'aria. Per servizi e orari conviene informarsi prima.
Area di sosta a pagamento: a circa 11.1 km, in linea d'aria. Per servizi e orari conviene informarsi prima.
Per eventi, visite e informazioni sul borgo conviene rivolgersi al Comune.
Per trovare la farmacia aperta oggi, controlla l'elenco aggiornato dei turni.
Santa Fiora fa parte dei borghi più belli d'Italia e dal 2015 ha la Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Foto: sailko, CC BY-SA 3.0.
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