Foto: Alex10 — Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Provincia di Sud Sardegna · Il sud-ovest minerario: Carbonia, Iglesias, Porto Flavia, Buggerru, il tempio di Antas e le isole di San Pietro e Sant'Antioco.Le miniere di Porto Flavia, Nebida e Buggerru, il tempio punico-romano di Antas e le isole di Carloforte e Sant'Antioco.
Comune di circa 25.000 abitanti, capoluogo con Iglesias della provincia del Sulcis Iglesiente e principale centro del Sulcis.
Porto Flavia è un'infrastruttura mineraria di Masua, oggi non più operativa, nel comune di Iglesias. Masua è un'ex località mineraria oggi balneare, a 95 metri sul livello del mare.
Ex località mineraria, frazione di Iglesias a circa 12 km, affacciata sul mare.
Comune di circa mille abitanti sulla costa occidentale del Sulcis Iglesiente.
Tempio punico-romano dedicato a Sardus Pater Babai, il dio dei Sardi, con un villaggio nel complesso archeologico.
Carloforte è l'unico comune dell'isola di San Pietro, con un dialetto ligure detto tabarchino. L'isola fa parte dell'arcipelago del Sulcis.
Isola all'estremo sud-ovest della Sardegna, legata alla terraferma da un ponte e da un istmo artificiale; a nord c'è Calasetta.
Biscotto tradizionale di Carloforte.
PATFarinata di ceci cotta in forno, tipica di Carloforte.
PATLenticchia coltivata a Calasetta, sull'isola di Sant'Antioco.
PATFagiolo bianco coltivato a Fluminimaggiore.
PATDa giugno a settembre il mare è al meglio. Primavera e autunno sono perfetti per visitare le miniere e i trekking sul mare.
Da Cagliari, Carbonia e Iglesias si raggiungono con la strada statale 130, circa un'ora. Per Carloforte si prende il traghetto da Portovesme; Sant'Antioco è raggiungibile in auto dal ponte.
Autobus ARST collegano Cagliari con Carbonia e Iglesias; treni regionali per Iglesias. Carloforte e Calasetta hanno collegamenti in traghetto con Portovesme e Sant'Antioco.
A Carloforte e a Calasetta si parla il tabarchino, di origine ligure.
La miniera di Monte Sinni, vicino a Nuraxi Figus, fu l'ultima miniera di carbone in funzione in Italia, fino al 2016.
Il tempio di Antas era dedicato a Sardus Pater Babai, il dio eponimo dei Sardi.