Val chisone germanasca · HTML
Foto: Domeian, Wikimedia Commons (CC BY-SA)
Città Metropolitana di Torino · Alpi CozieIl territorio del Forte di Fenestrelle, delle Valli Valdesi e di un patrimonio di fortificazioni tra i più imponenti d'Europa.
Detto "la Grande Muraglia piemontese", con i suoi 4.000 gradini è la struttura fortificata più grande d'Europa e la seconda costruzione in muratura più estesa al mondo dopo la Muraglia Cinese.
Aperto nella "Casa del Genio" a Fenestrelle, racconta con strumenti multimediali il patrimonio storico delle fortificazioni della valle, con spazi pensati anche per le famiglie.
In Val Germanasca, raggiungibile in seggiovia — un altopiano di laghi alpini che domina la classifica dei panorami più suggestivi della zona.
A Prali, racconta la storia dell'estrazione del "Bianco delle Alpi", una rara varietà di talco che per generazioni ha dato lavoro alla valle.
Centro principale del territorio, con tracce visibili della presenza francese nella sua storia. Punto di partenza ideale per esplorare le tre valli, e patria storica della Scuola di Cavalleria italiana.
Borgo premiato tra i più belli d'Italia, in Val Chisone — architettura alpina intatta e atmosfera fuori dal tempo.
Estate per visitare il Forte di Fenestrelle e percorrere la Strada dell'Assietta, la strada militare più alta d'Europa, oltre che per raggiungere la Conca dei 13 Laghi a Prali. L'ufficio turistico di Fenestrelle è aperto tutto l'anno, con orari ridotti nei giorni feriali (verificare prima della visita). Inverno per lo sci a Prali e Sestriere (comune limitrofo).
Strada statale verso Pinerolo, poi provinciale che risale la Val Chisone fino a Fenestrelle, o la Val Germanasca verso Prali.
Treno Torino–Pinerolo, poi collegamento bus locale per risalire le valli Chisone o Germanasca.
Nella Conca dei 13 Laghi di Prali, con un po' di fortuna, è possibile avvistare la rara salamandra nera, specie tipica di questi ambienti d'alta quota.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, queste valli furono un importante centro di resistenza contro il nazifascismo, offrendo rifugio a perseguitati politici ed ebrei.
Nelle Valli Valdesi si parla ancora oggi l'occitano, lingua romanza che testimonia radici storiche antichissime del territorio.