Foto: Jacopo.marcovaldi — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Prato · Appennino tosco-emilianoDalle sorgenti del Bisenzio a Cantagallo alle badie di Vaiano e Montepiano: rocche, faggete, mulini e musei del tessile tra Prato e Bologna.
Complesso fondato da monaci benedettini cassinesi, probabilmente tra IX e X secolo, vicino a un antico guado del Bisenzio. Il museo espone ceramiche archeologiche, arredi liturgici e un ciborio quattrocentesco attribuito ad Antonio del Rossellino.
Cammino di circa 130 chilometri tra Prato e Bologna che attraversa, in Val di Bisenzio, i territori di Vaiano, Cantagallo e Vernio. Si percorre a piedi o in bicicletta tra borghi medievali, boschi e prati di crinale.
A Mercatale di Vernio, in un edificio nato come mulino e diventato fabbrica. Custodisce macchine e strumenti dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento, legati alla rigenerazione della lana che ha fatto grande il distretto pratese.
Abbazia dedicata a Santa Maria, consacrata intorno al 1107, nata come eremo nel passo dell'Appennino. Montepiano divenne località di villeggiatura dopo la costruzione della strada tra il 1886 e il 1892.
Area protetta di 1.867 ettari con faggete e castagneti, dove nascono le sorgenti del Bisenzio. Tra gli alberi monumentali c'è il Faggione di Luogomano; tra gli animali cervi, daini, caprioli, cinghiali e lupi.
Esposizione permanente di arte contemporanea nelle strade del borgo, attiva dal 1984 e sempre aperta a ingresso libero. Il paese, sulla Linea Gotica, fu quasi distrutto nella Seconda guerra mondiale.
Fortezza costruita tra fine XI e inizio XII secolo dai conti Alberti sopra la valle. Nel 1361 fu venduta a Firenze. Si visita liberamente e fa parte del percorso della Via delle Rocche.
Orgoglio della valle: ripieno di patate, parmigiano, noce moscata e sale, conditi con sugo di carne, porcini, burro e salvia.
PATBiscotti dalla forma di fede nuziale, un tempo offerti nei pranzi di nozze.
PATDolce a base di farina dolce di castagne, tra le ricette tradizionali della valle.
PATCastagne raccolte a mano tra ottobre e novembre, essiccate 30-40 giorni nelle cannicciaie e macinate in mulini tradizionali.
PATVarietà dolce dalla buccia fine e dalle striature, nata probabilmente nel dopoguerra in Val di Bisenzio.
PATLa Festa della Polenta si tiene a Vernio la prima domenica di Quaresima; Vaiano ospita Vaiano a Tavola il primo fine settimana di luglio. In autunno la Riserva Acquerino si sente con il bramito dei cervi. Orari dei musei: controlla le schede ufficiali, alcuni aprono su prenotazione.
Da Prato si segue la SP 325 Prato-Bologna verso Vaiano e Vernio. Dall'A1 si esce a Roncobilaccio o Barberino per Montepiano.
In valle ci sono due stazioni, Vaiano e Vernio, sulla Direttissima Firenze-Bologna. In alternativa da Prato Centrale si prosegue in autobus con Autolinee Toscane.
La Festa della Polenta ricorda la carestia del 1512, quando i Conti Bardi fecero distribuire polenta dolce, aringhe e baccalà.
Secondo la tradizione Dante, esule nel 1285, bussò alla Rocca di Cerbaia e non fu accolto.
Dal Medioevo ai primi del Novecento lungo il Bisenzio e i suoi affluenti sorsero oltre sessanta mulini.