Il cuore della cultura valdese in Italia, definita da Edmondo De Amicis "la Ginevra italiana" — storia di fede e libertà tra le montagne.
Centro principale della Chiesa Valdese in Italia, sede ogni anno del Sinodo. Il "quartiere valdese" lungo via Arnaud e via Beckwith raccoglie il Tempio (1852), il Collegio (1835) e il Convitto.
Primo del Sistema museale eco-storico delle Valli Valdesi (10 musei totali), racconta le origini e la storia dei valdesi con una ricca sezione etnografica sulla vita delle comunità dei secoli XIX-XX.
A nord di Torre Pellice, luoghi di rifugio dei valdesi dalle secolari persecuzioni. Angrogna ospita il più antico tempio valdese; Pradeltorno fu centro della resistenza valdese nei secoli XVI-XVIII.
Piccoli centri dalle caratteristiche casette in pietra, punto di arrivo del cammino "Le Strade dei Forti" e porta d'accesso alle vette che dominano la valle, con vista sul Monviso.
A Torre Pellice, espone opere di pittura, scultura e disegni di artisti italiani del secondo dopoguerra.
Primavera per le fioriture delle erbe alpine, particolarmente ricche in questa valle. Estate per il trekking verso Bobbio Pellice e le vette con vista sul Monviso, oltre che per il Sinodo Valdese che si tiene ogni anno a Torre Pellice. Il Museo Valdese ha aperture stagionali limitate (giugno–metà luglio, giovedì e domenica pomeriggio) — verificare gli orari prima della visita.
Strada statale verso Pinerolo, poi provinciale per Torre Pellice, circa 45 km a sud-ovest di Torino.
Linea ferroviaria Torino–Pinerolo–Torre Pellice, collegamento diretto su rotaia fino al centro della valle.
Torre Pellice è gemellata con Guardia Piemontese (Calabria) e con Valdese, nella Carolina del Nord (USA) — città fondate da comunità valdesi emigrate.
Il Collegio Valdese, edificato nel 1835, custodisce l'Erbario di Rostan, che raccoglie la flora alpina tipica della zona di Pinerolo.
In una grotta vicino a Torre Pellice, nel 1532, i valdesi tennero il Sinodo di Chanforan, con cui aderirono alla Riforma protestante.