Foto: Paesaggio collinare Romagna — Wikimedia Commons (CC BY-SA)
Provincia di Forlì-Cesena · Colline RomagnoleColline morbide e autentici borghi medievali dove la tradizione rurale romagnola vive ancora in pieno vigore.
Borgo medievale ben conservato, cuore della valle. La piazza centrale, le strette vie porticate e la torre civica raccontano secoli di storia romagnola.
Paese arroccato sulle colline, noto per il suo castello medievale e la vista panoramica sulla valle. Meta preferita di fotografistica turistica.
Le colline della valle sono coperte da vigneti dove si produce il celebre Sangiovese di Romagna DOC. Visite alle cantine e degustazioni sono disponibili.
Comune medievale con chiesa di stile romanico ben conservata. Punto di partenza per passeggiate fra i sentieri collinari.
La polenta è uno dei piatti tipici della zona. Nei comuni si trovano ancora mulini storici e osterie dove assaporare piatti di polenta preparati secondo ricette antiche. Questa tradizione è viva specialmente in inverno, quando la polenta torna sulle tavole romagnole.
La valle è attraversata da sentieri escursionistici ben segnalati, ideali per passeggiate in bici o a piedi tra i campi e i borghi rurali. Percorsi di facile e media difficoltà, accessibili anche a famiglie.
Il museo che testimonia la tradizione serica di Meldola, città nota per la produzione di seta di qualità superiore fin dai secoli passati.
LoquisUn teatro costruito tra il 1819 e il 1824, capolavoro dell'ingegneristica locale e della generosità del mecenate Lorenzo Golfarelli.
LoquisSottile focaccia ripiena di formaggi, salumi e verdure. La piadina è il simbolo della cucina romagnola, gustata in tutte le forme.
IGPPiatto tradizionale a base di farina di mais. Servita con umidi, ragù o formaggi. Piatto invernale per eccellenza della valle.
Vino rosso secco e ricco, con corposità intensa. Accompagna i piatti forti della cucina locale e invecchia bene in cantina.
DOCFormaggio fresco e cremoso, dalla consistenza morbida. Ideale sulle piadine e come antipasto con pane tostato.
DOPCiambella dolce tradizionale, semplice ma gustosa, perfetta con caffè al mattino o come merenda.
Prosciutto e speck locali, preparati secondo ricette antiche. Ottimi come antipasto o come ripieno per piadine.
Primavera (aprile-maggio): le colline sbocciano, clima mite, ideale per passeggiate e degustazioni. Estate (giugno-agosto): festival locali, serate nelle piazze dei borghi, caldo temperato dalle brezze. Autunno (settembre-novembre): vendemmia del Sangiovese, foliage spettacolare, migliore per degustazioni. Inverno (dicembre-marzo): meno frequentato, perfetto per rilassarsi e gustare piatti invernali.
Dalla provincia di Forlì-Cesena, prendere la Strada Statale 9 (Via Emilia) verso nord-est, quindi deviare sulle strade provinciali verso Meldola. Strade ben mantenute, percorso panoramico fra le colline. La distanza da Forlì a Meldola è di circa 14 km.
Linea 96 autobus da Forlì verso Meldola, gestita da Start Romagna. Servizio regolare con fermate in Forlì centro e nei principali comuni della valle.
Il Sangiovese di Romagna ha origini antichissime: alcuni studi suggeriscono che i Romani coltivassero già viti simili in questa regione, anche se il nome "Sangiovese" risale al Medioevo.
La polenta nella Valle del Savio era un piatto di povertà, preparato con farina di mais e acqua. Oggi è piatto di lusso, riscoperto nella cucina moderna come comfort food.
Meldola fu un importante avamposto medievale durante i secoli di lotta fra signorie. La sua posizione strategica sulle colline la rese cruciale per il controllo della valle.