Foto: Giuseppe De Nittis — Wikimedia Commons (Public domain)
Provincia di Barletta-Andria-Trani · La valle del fiume Ofanto e la costa: Canosa di Puglia, Barletta, Margherita di Savoia e Trinitapoli.Il Colosso e il castello di Barletta, le tombe e i musei di Canosa e le grandi saline di Margherita di Savoia: cosa vedere.
Gigantesca statua di bronzo alta 4,50 metri, risalente alla tarda antichità, nota a Barletta come «Eraclio».
Frutto di stratificazioni dall'XI al XVIII secolo; un tempo fortezza difensiva circondata dal mare. La guida Loquis lo fa nascere in età normanna.
Città di circa 27.000 abitanti nella valle dell'Ofanto, fino al 2004 aggregata alla provincia di Bari.
Area archeologica di Canosa raccontata dalla guida Loquis.
Riserva naturale istituita nel 1977 che occupa 3.871 ettari a sud del golfo di Manfredonia. È la più grande salina d'Italia, secondo la guida Loquis.
Dolce tradizionale di Canosa di Puglia, detto «le sfegghjète».
PATDolce tradizionale di Canosa di Puglia.
PATCarciofo coltivato a San Ferdinando di Puglia, sulla pianura dell'Ofanto.
PATCima di rapa coltivata a Minervino Murge.
PATPrimavera e autunno sono i momenti migliori per le saline, che ospitano uccelli migratori. D'estate la costa è molto calda e frequentata.
Da Bari si prende l'autostrada A14 verso Barletta, circa 45 minuti. Canosa di Puglia e Margherita di Savoia sono a mezz'ora circa da Barletta.
Barletta è sulla ferrovia Bari-Foggia, con treni regionali. Margherita di Savoia e Canosa hanno stazione sulla linea locale e autobus da Barletta.
Trinitapoli fu ufficialmente Casaltrinità fino al 1863.
La salina di Margherita di Savoia è una delle più grandi del Mediterraneo, secondo la guida Loquis.
Margherita di Savoia si chiamò in origine Saline di Barletta.