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Valle Imagna

Una chiesa romanica circolare e un santuario scavato nella roccia, nella valle celebrata da Antonio Stoppani ne "Il Bel Paese".

1130-50Rotonda di San Tomè
16Comuni della Valle
Giovanni XXIIIRitiro alla Cornabusa
Veduta di Sant'Omobono Terme in autunno
Atmosfera e paesaggio

Presentazione del Territorio

Cos'è la Valle Imagna

La Valle Imagna è una vallata prealpina della provincia di Bergamo che comprende 16 comuni, dal Monte Resegone (1.875 m) fino alla confluenza del torrente Imagna nel fiume Brembo a 230 metri di quota. Il geologo e scrittore Antonio Stoppani la descrisse ne "Il Bel Paese" come "un vaso di smeraldo alla trasparente cupola di zaffiro" nelle giornate di cielo terso.

Tra Celti, Longobardi e Guelfi

Il territorio, abitato in origine dai Celti Cenomani prima della conquista romana del 49 a.C., divenne in epoca longobarda una corte regia. Nel Medioevo la valle fu segnata dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini, che portarono alla costruzione di numerosi castelli, prima di passare sotto il dominio della Repubblica di Venezia.

I centri principali

Comuni dell'Area

I comuni verificati dell'area

Tra i comuni che compongono la Valle Imagna si trovano: Almenno San Bartolomeo (6.629 ab., sede della Rotonda di San Tomè, Bandiera Arancione TCI dal 2016), Sant'Omobono Terme (3.977 ab., centro amministrativo della valle) e Corna Imagna (917 ab.).

Attrattive e monumenti

Cosa vedere

La Rotonda di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo

Rotonda di San Tomè — il romanico a pianta circolare

Ad Almenno San Bartolomeo sorge la Rotonda di San Tomè, una delle chiese romaniche a pianta centrale meglio conservate d'Italia, dedicata a San Tommaso Apostolo.

Storia. L'area, in origine popolata dai Celti Cenomani, divenne una corte regia longobarda nel VII secolo. L'edificio attuale fu costruito tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, con datazione più probabile tra il 1130 e il 1150. Nel Duecento la chiesa visse il suo massimo splendore, meta di pellegrini e donazioni, prima di un lento declino legato alle lotte tra Guelfi e Ghibellini nel Trecento.

Architettura. La struttura ha una forma piramidale data da tre volumi cilindrici concentrici e digradanti, con colonne e capitelli finemente lavorati. Il lanternino sommitale crea giochi di luce spettacolari, illuminando il tabernacolo in coincidenza degli equinozi.

Oggi. Dal 2018 è gestita dalla Fondazione Lemine ed è visitabile gratuitamente in orari stabiliti.

Info pratiche

Indirizzo: Almenno San Bartolomeo (BG) · GPS: 45.739833, 9.592778

📍 Indicazioni Google Maps 🎧 Ascolta l'audioguida (Loquis)
Ingresso gratuito Fondazione Lemine
Illustrazione ottocentesca del Santuario della Cornabusa da 'Il Bel Paese' di Antonio Stoppani

Santuario della Cornabusa — la chiesa scavata nella roccia

Nella frazione Cepino di Sant'Omobono Terme si trova il Santuario della Cornabusa, dedicato alla Madonna Addolorata: un caso più unico che raro di chiesa interamente ricavata da una grotta naturale da cui sgorga una sorgente.

Storia e leggenda. Le origini risalgono al periodo 1350-1440, durante gli scontri tra Guelfi e Ghibellini: alcuni abitanti si rifugiarono in una grotta naturale portando con sé una statua lignea della Madonna e, trovata salvezza, trasformarono la grotta in luogo di culto. La devozione fu autorizzata ufficialmente il 4 febbraio 1510. Il santuario fu anche luogo di ritiro spirituale di Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII.

Architettura. Il percorso conduce a sette cappelle dedicate ai sette dolori di Maria, più un'ottava a ricordo di una guarigione miracolosa; l'interno ha stalattiti al posto di marmi decorativi e un presbiterio semplice con due gradini laterali.

Come arrivare. Si trova in Viale Papa Giovanni XXIII 6, a Sant'Omobono Terme; l'accesso è stagionale, riaprendo tradizionalmente ai pellegrini il Lunedì dell'Angelo.

Info pratiche

Indirizzo: Viale Papa Giovanni XXIII 6, Sant'Omobono Terme (BG) · GPS: 45.797439, 9.528903
Apertura stagionale (da Pasquetta)

📍 Indicazioni Google Maps
Chiesa rupestre Apertura stagionale
Ascolta il territorio

Audioguide

Audioguida Loquis

Rotonda di San Tomè

Servizi e informazioni

Ospitalità e Ristorazione

Tra terme e sentieri

La valle offre strutture termali a Sant'Omobono Terme, agriturismi diffusi e numerosi sentieri escursionistici, tra cui il percorso CAI 571 verso il Monte Resegone.

Per saperne di più

Rotonda di San Tomè - Fondazione Lemine: informazioni presso il Comune di Almenno San Bartolomeo · Comunità Montana Valle Imagna: cmvalleimagna.bg.it.

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