Foto: LigaDue — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Terni · La valle del Tevere nel sud dell'Umbria, intorno ad Amelia: Lugnano in Teverina, Guardea, Giove e Alviano.Amelia con le sue mura poligonali, i borghi della Teverina e l'Oasi di Alviano, dove migrano gli uccelli.
Le mura del IV-III secolo a.C. sono fatte con blocchi di pietra incastrati senza malta. Una cinta ancora più antica, megalitica, circonda l'acropoli.
Edificio rinascimentale progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, considerato uno studio preparatorio per Palazzo Farnese a Roma.
Chiesa romanica costruita tra l'XI e il XII secolo, con mosaici cosmateschi. Lugnano è tra i Borghi più belli d'Italia.
Fortezza fondata nel 1034 su una torre bizantina del VII secolo, restaurata da Antonio da Sangallo. Oggi è monumento nazionale.
Riserva WWF di circa 900 ettari sul Tevere, gestita dal 1990. Ha canneti, boschi umidi e un centro di educazione ambientale con torri per il birdwatching.
Castello del 1191, modificato nel Seicento, che domina il borgo di Giove, a 292 metri nella valle del Tevere.
Fichi secchi ripieni di cioccolato e altra frutta secca, prodotti ad Amelia dalla famiglia Girotti dal 1830.
Vini da vitigni locali come Ciliegiolo, Grechetto, Malvasia e Sangiovese, riconosciuti nel 1989.
DOCVarietà di fava coltivata nei comuni di Guardea e Amelia.
Lugnano in Teverina e Guardea appartengono alla rete delle Città dell'Olio.
DOPIl 24 novembre Amelia festeggia la patrona Santa Fermina. L'Oasi di Alviano si visita nei periodi di passaggio degli uccelli. Per orari di musei e oasi, controlla i siti ufficiali.
Da Terni si raggiunge Amelia in auto lungo la direttrice per Orvieto.
La linea E653 di Busitalia Umbria collega il Bus Terminal di Terni a Amelia e a Orvieto. In alternativa, la stazione Narni-Amelia, sulla linea Orte-Ancona, è a 11 minuti di treno da Terni; da qui la linea E631 sale al centro storico di Amelia.
Il museo civico di Amelia conserva una statua in bronzo di Germanico, una delle poche rimaste al mondo.
Il lago di Alviano è nato nel 1963 con uno sbarramento sul Tevere per una centrale idroelettrica.
Secondo i documenti, i fichi di Amelia arrivavano già sulla tavola dei papi nel Medioevo.