Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA)
Provincia di Bologna · Alpi AppennineMontagne selvagge, laghi glaciali e rifugi alpini: il tetto della provincia tra i 900 e i 1500 metri.
La vetta più alta della provincia, raggiungibile con una camminata impegnativa dal lago di Suviana. Panorama spettacolare su tutta la provincia e oltre, con rifugio di montagna.
Lago artificiale circondato da foreste, ideale per gite in barca, pesca e picnic. Base di partenza per salire al Corno delle Scale o percorrere i sentieri del parco regionale.
Secondo lago del parco, con rifugios e sentieri sulle sponde. Il Rifugio Casone è punto di appoggio storico per escursionisti e meta di gite domenicali.
Piccolo comune montano a 700 m, punto di partenza ideale per trekking. Tradizione gastronomica legata alle castagne e ai funghi dell'Appennino.
Borgata storica nota per il Museo Morandi dedicato al pittore Giorgio Morandi. Paesaggi collinari dolci, sentieri nel bosco e tradizione artigianale.
Castello medievale e paesaggio dominato da piccoli borghi arroccati. Punto panoramico ideale per scattare foto della valle appenninica.
Il lago artificiale tra i boschi dell'Appennino.
I due laghi e i sentieri del parco tra natura selvaggia.
Castello medievale con architetture ecclettiche tra le montagne dell'Appennino.
La specialità bolognese per eccellenza: pasta sfoglia ripiena di carne, parmigiano e mortadella, servita in brodo di cappone. Piatto caldo perfetto per le montagne.
PATSugo ricco a base di carne macinata, pomodori e verdure, cotto lentamente per ore. Base dei tortelloni appenninici e della lasagna bolognese.
Salume di suino insaporito con spezie e lardo, con origini bolognesi antichissime. Protetta da IGP dal 1998, è una delle eccellenze dell'Emilia-Romagna.
IGPDolce tradizionale fatto con riso, canditi, frutta secca e liquore. Presidio Slow Food della valle, ricetta che risale al Medioevo.
PATLe castagne di Gaggio Montano e zone limitrofe sono famose per dolcezza e qualità. Mangiate fresche o trasformate in farine e confetture.
Dolce natalizio a base di frutta candita, cioccolato e spezie, con tradizione medievale. Ricetta segreta tramandata dalle botteghe bolognesi.
PATPrimavera (maggio-giugno) per i trekking facili con fiori alpini e temperature miti. Estate (luglio-agosto) per escursioni lunghe, bagni nei laghi e rifugios aperti. Autunno (settembre-ottobre) per i colori spettacolari del bosco di faggio e la raccolta dei funghi. Inverno (novembre-marzo) per escursioni con neve (con attrezzatura appropriata) e l'atmosfera silenziosa della montagna — ma i rifugi hanno orari limitati.
Strada Provinciale 64 verso Gaggio Montano e Castiglione dei Pepoli; oppure SR 325 verso il Lago di Suviana. Strade montane ben tenute ma tornanti frequenti.
Autobus TPER (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna) da Bologna per Gaggio Montano (linea 36), con fermate in altri comuni. Servizio ridotto in inverno.
Il Corno delle Scale è la vetta più alta della provincia e marca il confine tra la provincia di Bologna e quella di Modena. La sua forma caratteristica è dovuta all'erosione glaciale.
Nel Parco di Suviana vivono i lupi appenninici, tornati spontaneamente dopo decenni di assenza. Avvistamenti sono rari ma possibili per chi cammina all'alba.
Giorgio Morandi, uno dei più grandi pittori italiani del '900, aveva casa a Grizzana e dipingeva i paesaggi collinari dell'Appennino. Il museo è dedicato alla sua opera.