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Provincia di Bologna · Pianura PadanaCastelli, musei rurali, oasi naturali e sapori tipici: il lato agricolo e verde a nord di Bologna.
Costruito tra il 1475 e il 1481 da Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, ospita il ciclo di affreschi «Le storie del pane». La torre trecentesca fu distrutta nel 1945. Si visita in occasione di eventi e visite guidate.
Nella villa di San Marino di Bentivoglio, dal 1973, migliaia di oggetti raccontano il lavoro e la vita nelle campagne bolognesi tra Ottocento e Novecento: canapa, vite, barbabietola, apicoltura e cucina contadina.
Ex risaia tornata zona umida dagli anni Novanta: boschi, siepi e un grande specchio d'acqua con garzaie. Qui la cicogna bianca è tornata a nidificare. Sentieri a piedi e in bicicletta dal centro visite.
A circa 10 km da Bologna, ha un nucleo storico a «borgo rotondo» di origine longobarda. Culla del Carnevale storico persicetano (dal 1874) e di Bertoldo, e sede della Collegiata di San Giovanni Battista (iniziata nel 1671).
Borgo sul Reno con quattro porte medievali, la Collegiata di Santa Maria Maggiore e la Rocca, che ospita la Pinacoteca e il Museo della Musica. Bandiera arancione del Touring Club Italiano dal 2019.
Budrio è la città dell'ocarina, reinventata a metà Ottocento da Giuseppe Donati. Il Museo «Franco Ferri» raccoglie centinaia di strumenti in terracotta, anche da Giappone, Regno Unito e Americhe.
Sede storica di Lamborghini, il paese ospita il museo aziendale inaugurato nel 2001 (dal 2019 MUDETEC), con i modelli di tutta la storia del marchio. Il castello locale risale al 1020.
Villa commissionata nel 1490 da Giovanni II Bentivoglio e completata nel 1504, presso San Matteo della Decima (San Giovanni in Persiceto).
Il santuario de Le Budrie, frazione di San Giovanni in Persiceto, dedicato a Santa Clelia Barbieri.
La storia del piccolo strumento in terracotta che ha reso famosa Budrio.
Pasta ripiena all'uovo, simbolo della cucina bolognese, tradizionalmente servita in brodo di carne.
Salume di carne suina con cubetti di grasso, tra i simboli gastronomici di Bologna.
IGPColtivata nella pianura bolognese, ha ottenuto la DOP nel 2012.
DOPSchiacciatine fritte, tradizionalmente cotte nello strutto e servite con salumi e formaggi.
Dolce legato alla festa di San Giuseppe: pasta frolla ripiena di mostarda bolognese di mele e pere.
Primavera e autunno sono i periodi più comodi per camminare o pedalare all'Oasi La Rizza, aperta e gratuita dall'alba al tramonto. Febbraio è il mese del Carnevale storico di San Giovanni in Persiceto, mentre intorno al 19 marzo, festa di San Giuseppe, si trovano le raviole. In inverno la nebbia è frequente: verifica sempre orari e aperture di castello e musei prima di partire.
Dalla città si raggiungono in auto tutti i luoghi. Per Pieve di Cento, priva di ferrovia (il tram Bologna–Pieve funzionò dal 1889 al 1955), l'auto è la scelta più semplice.
La ferrovia Bologna–Portomaggiore serve Budrio e Molinella; la linea Bologna–Verona (RFI) ha stazioni a San Giovanni in Persiceto e Crevalcore. Verifica orari aggiornati prima di partire.
L'ocarina moderna nasce a Budrio a metà Ottocento, opera del musicista locale Giuseppe Donati: per questo la città è detta capitale dell'ocarina.
Pieve di Cento appartenne alla provincia di Ferrara fino al 1929, quando passò a Bologna.
A San Giovanni in Persiceto il Carnevale storico si svolge dal 1874 e ruota attorno a Bertoldo, il contadino astuto nato dalla penna di Giulio Cesare Croce.