Foto: b.roveran — Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Provincia di Trapani · Il monte Erice e il nord-ovest trapanese: il castello di Venere, Segesta, la riserva dello Zingaro e San Vito Lo Capo.Il borgo di Erice e il castello di Venere, il tempio e il teatro di Segesta, la riserva dello Zingaro e il mare di San Vito Lo Capo.
Borgo sulla vetta dell'omonimo monte. Il nome richiama Eryx, personaggio mitologico figlio di Afrodite; dal 1167 al 1934 si chiamò Monte San Giuliano.
Castello normanno del XII secolo su una rupe isolata nell'angolo sud-orientale del monte, costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano. Accanto ci sono le torri del Balio.
Antica città elima sul monte Barbaro, con un tempio dorico e un teatro ellenistico in parte scavato nella roccia.
Riserva istituita nel 1981 nei comuni di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Secondo la guida Loquis ospita 25 specie di orchidee.
Località balneare all'estremità occidentale del golfo di Castellammare. È anche molto frequentata dagli arrampicatori.
Pasta di mandorle modellata e colorata, specialità delle pasticcerie di Erice.
PATDolci di pasta frolla ripieni di crema o ricotta, spolverati di zucchero a velo.
Pasta lunga e arrotolata con un condimento di pomodoro, mandorle, aglio e basilico.
PATDolce tradizionale del paese di Calatafimi Segesta.
PATPrimavera e autunno sono perfetti per Segesta e per camminare nello Zingaro; d'estate si va al mare a San Vito Lo Capo. A settembre San Vito Lo Capo ospita il Cous Cous Fest. In inverno Erice può essere avvolta dalla nebbia.
Erice si raggiunge da Trapani con una strada panoramica di circa 20 minuti. Per Segesta si prende l'autostrada A29 e si esce a Segesta; per Zingaro e San Vito Lo Capo si procede verso nord-ovest da Trapani.
Da Trapani una funivia sale a Erice. Autobus collegano Trapani con San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo; Per Segesta conviene usare l'auto o chiedere i collegamenti stagionali.
Erice prende il nome da Eryx, figlio di Afrodite, che nel mito fu ucciso da Eracle.
Nella riserva dello Zingaro crescono 25 specie di orchidee, alcune esclusive della Sicilia.
Segesta fu una città degli Elimi, un popolo di origine anatolica secondo la guida Loquis.