Foto: Daniel Ventura — Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Provincia di Napoli · Territorio vulcanico a ovest di NapoliDalla solfatara e dai crateri vulcanici al Rione Terra di Pozzuoli e al parco sommerso di Baia.
Antico acropoli di Puteoli, arroccato su un promontorio di tufo con stratificazioni che vanno dall'epoca romana al Medioevo. Offre percorsi archeologici sotterranei e una vista spettacolare sul golfo.
Area marina protetta che custodisce i resti archeologici della città romana di Baia, sprofondata a causa del bradisismo. È possibile ammirare mosaici, statue e colonne subacquee.
Il terzo anfiteatro romano più grande d'Italia per capienza, costruito in età flavia. Conserva in modo eccellente i sotterranei con i meccanismi originali per il sollevamento delle gabbie delle fiere.
Fortezza aragonese del XV secolo edificata su un promontorio a picco sul mare. Oggi ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, che raccoglie reperti straordinari rinvenuti nei siti dell'area.
Suggestivo specchio d'acqua vulcanico occupante il cratere di un vulcano spento, ritenuto dagli antichi Greci e Romani l'accesso agli Inferi descritto da Virgilio nell'Eneide.
Antico vulcano attivo allo stato di fumarola, celebre per le emissioni di vapori sulfurei, i fanghi bollenti e i fenomeni di vulcanismo secondario studiati fin dall'antichità classica.
Vino bianco a denominazione di origine controllata ottenuto da uve Falanghina coltivate sui terreni di origine vulcanica.
DOCVino rosso a denominazione di origine controllata prodotto con il vitigno autoctono Piedirosso, noto anche come Per 'e palummo.
DOCVarietà di carciofo tipica dell'isola di Procida e dell'area flegrea, coltivata nei terreni fertili di origine vulcanica.
PATAgrume coltivato tra Pozzuoli e Bacoli, riconosciuto prodotto agroalimentare tradizionale della Campania.
PATPomodoro coltivato sui suoli vulcanici e sabbiosi dell'area flegrea.
PATDolce pasquale lievitato, profumato di arancia e ricoperto di glassa.
La primavera e l'autunno sono stagioni ideali per esplorare i siti archeologici all'aperto e camminare tra i crateri vulcanici. L'estate permette di godere del mare e delle escursioni in barca al parco sommerso di Baia. In inverno il clima mite consente visite culturali senza affollamenti.
Da Napoli si imbocca la Tangenziale di Napoli in direzione ovest, uscendo agli svincoli per Pozzuoli, Agnano o Baia.
La Linea 2 della Metropolitana di Napoli collega la stazione centrale con Pozzuoli, mentre la ferrovia Cumana collega Napoli Montesanto con Pozzuoli, Baia e Torregaveta.
Il termine bradisismo, che indica il lento innalzamento o abbassamento del suolo, fu coniato proprio per descrivere i movimenti del tempio di Serapide a Pozzuoli.
Secondo il mito greco, l'antro della Sibilla Cumana, situato nelle vicinanze di Baia, era il luogo in cui la profetessa pronunciava i suoi vaticini.
In epoca romana la città di Baia era il luogo di villeggiatura preferito dagli imperatori e dai patrizi romani grazie alle sue fonti termali.