Foto: PaestumPaestum — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Napoli · Comprensorio vulcanico e costiero a est di NapoliDal Gran Cono del vulcano e dal Parco Nazionale agli scavi di Ercolano e alle ville vesuviane del Miglio d'Oro.
Area naturale protetta istituita nel 1995 con sede a Ottaviano, che tutela il vulcano e il Monte Somma. Comprende undici sentieri ufficiali, tra cui la celebre salita al Gran Cono e percorsi tra colate laviche e pinete.
Antica città romana distrutta dall'eruzione del 79 d.C. e sepolta da una coltre di fango e materiale piroclastico che ha preservato strutture in legno, stoffe e edifici a più livelli. Gli scavi sistematici sono iniziati nel XVIII secolo.
Maestosa villa vesuviana del Miglio d'Oro, progettata da Luigi Vanvitelli a partire dal 1755 e completata dal figlio Carlo. È celebre per il suo salone ovale affacciato sul golfo di Napoli e per il portico semicircolare.
Il più antico osservatorio vulcanologico al mondo, fondato nel 1841 per volontà di Ferdinando II di Borbone. Situato sulle pendici del vulcano, monitora l'attività sismica e vulcanica e ospita una storica biblioteca scientifica.
Importante complesso archeologico romano situato ai piedi del Monte Somma, identificato da alcuni studiosi con la villa in cui morì l'imperatore Augusto. Presenta imponenti strutture in opus reticulatum e ambienti colonnati.
Struttura museale che documenta la vita quotidiana, l'agricoltura e l'ambiente naturale nel territorio vesuviano in epoca romana, esponendo reperti rinvenuti nelle ville rustiche della zona circostante.
Pomodorino tipico del territorio vesuviano, caratterizzato dalla forma a tipica punta e dalla conservazione in grappoli appesi, con denominazione di origine protetta.
DOPFrutto coltivato da secoli sulle terre vulcaniche del Vesuvio, che comprende decine di ecotipi tradizionali locali di pregio.
PATVino a denominazione di origine controllata prodotto con uve tipiche come Caprettone, Piedirosso e Verdeca coltivate sui suoli lavici del vulcano.
DOCDolce tradizionale tipico della tradizione dolciaria locale a base di pasta frolla ricoperta di glassa di zucchero e mandorle.
La primavera e l'autunno offrono le condizioni climatiche ideali per percorrere i sentieri del Parco nazionale del Vesuvio e visitare i siti archeologici all'aperto. In estate le temperature possono essere elevate, mentre d'inverno le quote più alte del vulcano possono registrare giornate fredde. Per gli orari di accesso al cratere e ai musei consulta sempre i siti ufficiali.
Da Napoli si imbocca l'autostrada A3 Napoli-Salerno uscendo a Ercolano o Torre del Greco, oppure si percorre la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore e la Strada Provinciale del Vesuvio che sale fino al piazzale quota 1000.
La linea ferroviaria Circumvesuviana (EAV) collega Napoli Porta Nolana con le stazioni della costa vesuviana come Ercolano Scavi e Pompei, da cui partono bus navette per il parco nazionale.
L'Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841, è la struttura di monitoraggio vulcanologico più antica del mondo.
Secondo la tradizione dei fumetti Disney ideata da Carl Barks, la strega Amelia abita proprio sulle pendici del Vesuvio.
Il cono attuale del Vesuvio cresce all'interno della grande caldera del Monte Somma, resto dell'antico vulcano primordiale.