Foto: Eric Kilby — Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Provincia di Siena · Colline del Chianti ClassicoCastelli, abbazie e borghi tra le vigne del Chianti Classico, da Brolio a Castellina, da Radda a Gaiole fino a Pievasciata.
Castello di Gaiole in Chianti legato alla famiglia Ricasoli: il primo atto pubblico dei Ricasoli a Brolio risale al febbraio 1141. Qui Bettino Ricasoli definì, dopo lunghe prove, la composizione delle uve del Chianti Classico (1874). Il castello ha un giardino all'italiana del Cinquecento e un parco romantico dell'Ottocento.
Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono, fondata nel 1049 dai Firidolfi e affidata ai monaci vallombrosani. La comunità religiosa fu allontanata nel 1810. Oggi è una tenuta privata con agriturismo, corsi di cucina e degustazioni, circondata da boschi di abete bianco.
Massiccia costruzione sulla piazza principale di Castellina, ospita dal 2006 il Museo Archeologico del Chianti Senese. Poco distante corre via delle Volte, un passaggio coperto medievale che conserva elementi delle antiche fortificazioni.
Radda fu capoluogo della Lega del Chianti, confermato dallo statuto del 1415. La facciata del palazzo del Podestà conserva 51 stemmi dei podestà, dal Quattrocento al Settecento.
Parco d'arte contemporanea a Pievasciata, frazione di Castelnuovo Berardenga, nato nel 2004 per iniziativa di Piero e Rosalba Giadrossi. Un percorso tra querce e lecci con sculture e installazioni di artisti internazionali.
Audioguida dedicata alla Rocca di Castellina in Chianti.
Audioguida sulla pieve di San Marcellino, nel territorio di Gaiole in Chianti.
Audioguida dedicata a Pievasciata, frazione di Castelnuovo Berardenga.
Vino rosso a base di Sangiovese (almeno l'80%). Il suo simbolo, il Gallo Nero, era l'insegna della Lega del Chianti.
DOCGOlio prodotto nella stessa area del vino, con olive di Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino (almeno l'80% degli olivi).
DOPBiscotti secchi alle mandorle da inzuppare nel Vin Santo, citati tra i dolci della cucina contadina del Chianti.
Carne cotta a lungo nel vino e nel pepe, tra i piatti della cucina del Chianti raccolti dall'Ecomuseo Terre di Siena.
Carne di maiale cotta nel vino bianco e conservata come si fa con il tonno, ricetta della tradizione chiantigiana.
Il Chianti si visita in ogni stagione. Il Parco Sculture del Chianti nel 2026 è aperto dal 29 marzo, tutti i giorni dalle 10 alle 18: controlla sul sito ufficiale il calendario aggiornato. Per visite ai castelli e alle tenute vitivinicole è meglio verificare orari e prenotazioni sui siti indicati nelle schede.
Da Siena la strada regionale 222 Chiantigiana attraversa Quercegrossa e Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico.
Autolinee Toscane: la linea 125 collega Siena con Castellina in Chianti, Radda in Chianti e Lucarelli; la linea 127 collega Siena con Pianella e Gaiole in Chianti; la S101 unisce Gaiole, Radda e Lucarelli. Gli orari sono sul sito at-bus.it.
Il 24 settembre 1716 il granduca Cosimo III de' Medici emanò un editto che fissava i confini della zona di produzione del vino, un precursore delle denominazioni di origine.
A Castellina si trovano il Tumulo di Montecalvario, del VII-VI secolo a.C., e la Necropoli del Poggino, segno di un'antica presenza etrusca.
Il palazzo del Podestà di Radda conserva 51 stemmi: 3 del Quattrocento, 25 del Cinquecento, 16 del Seicento e 7 del Settecento.