Foto: Mykola Pokalyuk — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Grosseto · Colline Metallifere grossetaneMiniere, borghi medievali e fonderie tra Massa Marittima, Follonica e le colline ricche di minerali.
Città a 380 metri di quota, libero comune dal 1225 al 1337. La cattedrale di San Cerbone, della metà del XII secolo, è uno dei principali monumenti romanici della Maremma; la Fonte dell'Abbondanza fu iniziata nel 1265.
Il museo racconta la storia tecnica, artistica e umana delle fonderie di ghisa di Follonica, in un forno dell'ex Ilva, su tre piani. Le fonderie furono fondate nel 1834 da Leopoldo II e cessarono la produzione nel 1960.
Le miniere di pirite furono aperte nel 1898 e chiuse il 30 giugno 1981. Il parco comprende il museo sotterraneo al Pozzo Impero (1936), il Teatro delle Rocce e la miniera di Ravi Marchi, aperta ai visitatori nel 2012.
Fortezza degli Aldobrandeschi, documentata dal 1108, ristrutturata dai pisani nel Trecento e ampliata dagli Appiani nel Quattrocento. Oggi è punto di accesso museale al parco; a Scarlino c'è anche il museo archeologico di Portus Scabris.
A Monterotondo Marittimo, a 539 metri di quota, il parco naturalistico mostra le fumarole dell'area geotermica. Nei dintorni si trovano il Lago Boracifero e il biotopo dei Lagoni.
Borgo a 750 metri che dal medioevo fino ai primi del Quattrocento fu tra i principali fornitori d'argento d'Europa; nel Duecento vi circolava il «grosso di Montieri». Nei pressi le Cornate di Gerfalco, a 1.060 metri, sono la cima più alta delle Colline Metallifere.
Roccastrada, a 475 metri, ha il Teatro dei Concordi e vicino i castelli di Montemassi, Belagaio e Sassoforte. A Ribolla il 4 maggio 1954 un'esplosione di grisou nella miniera uccise 43 minatori.
Audioguida sulla Fonte dell'Abbondanza di Massa Marittima.
Audioguida sulla chiesa di San Leopoldo di Follonica, costruita nel 1838.
Audioguida sul Lago Boracifero di Monterotondo Marittimo.
Vino prodotto in provincia di Grosseto, nelle versioni bianco, rosato, rosso, Vermentino e Vin Santo.
DOCL'olio è indicato dal turismo di Massa Marittima come prodotto tipico per eccellenza del territorio.
Tortelli quadrati di pasta all'uovo con ripieno di ricotta e spinaci o altre verdure, aromatizzati con spezie ed erbe.
PATDolce povero di origine contadina fatto con farina di castagne, acqua, olio, uvetta e pinoli, cosparso di rosmarino.
Il Balestro del Girifalco si tiene a Massa Marittima due volte l'anno, la quarta domenica di maggio e la seconda domenica di agosto. Il Museo della Miniera si visita solo con visite guidate a orari fissi. Per aperture e prenotazioni controlla i siti indicati nelle schede.
Da Grosseto si sale verso nord, in direzione di Gavorrano, Follonica e Massa Marittima, i principali centri dell'area.
I bus della zona sono gestiti da Autolinee Toscane: gli orari per Massa Marittima, Follonica e Gavorrano vanno controllati sul loro sito.
Il disastro di Ribolla del 4 maggio 1954, con 43 minatori morti per un'esplosione di grisou, è tra le maggiori tragedie minerarie dell'Italia del dopoguerra.
Montieri fu tra i principali fornitori d'argento d'Europa dal medioevo ai primi del Quattrocento.
La chiesa di San Leopoldo a Follonica fu consacrata il 10 maggio 1838 e usa la ghisa in molti elementi architettonici.