Foto: Wikimedia Commons — Brisighella
Provincia di Ravenna · CollineLa capitale mondiale della ceramica: sei secoli di tradizione artigianale tra borghi medievali e colline romagnole.
Il più importante museo mondiale dedicato alla ceramica, con 5000 opere da tutto il globo. Racconta la storia della ceramica faentina dal Rinascimento ai giorni nostri, con sezioni dedicate a maiolica, porcellana e ceramica contemporanea.
Cuore del centro storico di Faenza, circondata da palazzi rinascimentali e da una chiesa cattedrale. È il luogo dove ancora oggi si concentra l'attività culturale e commerciale della città.
Borgo affascinante sulla strada della Via Brisighella ciclopedonale, con una rocca trecentesca che domina il paesaggio collinare. Il centro ha mantenuto un aspetto autentico e tranquillo.
Stazione termale con acque ricche di minerali, perfetta per trattamenti di benessere e relax. È circondata da paesaggi collinari verdeggianti e meno frequentata delle stazioni termali regionali più note.
Piccolo comune immerso nelle colline del Faentino, noto per la raccolta e la coltivazione di erbe aromatiche e medicinali. È la capitale italiana del tartufo scorzone e della biodiversità agricola.
Piccola chiesa rurale del Faentino, circondata da campi e boschi, che offre uno splendido panorama sulle colline dell'Appennino tosco-romagnolo. Ideale per chi ama i percorsi rurali a piedi.
Il fascino dei borghi collinari romagnoli tra arte, storia e paesaggio.
Terme e tradizione nel cuore delle colline del Faentino.
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Piatto autunnale tipico del Faentino, dove il tartufo scorzone di Casola Valsenio è l'ingrediente principale. I tortellini sono freschi e riempiti di ricotta e parmigiano.
Piccoli ravioli ripieni di ricotta e formaggio, tradizionali anche nel Faentino. Serviti in brodo di carne nel periodo natalizio.
Formaggio fresco e cremoso, presente in tutta l'area ravennate, anche nel Faentino. Perfetto spalmato sulla piadina o consumato da solo.
DOPTartufo nero autunnale che cresce nelle colline del Faentino. È la specialità di Casola Valsenio, riconosciuta a livello nazionale per qualità e ricchezza aromatica.
IGPBiscotto secco dolce della tradizione locale, aromatizzato con anice. È un dolce rustico che accompagna le colazioni e i caffè delle botteghe artigianali.
Vino rosso doc coltivato anche nelle colline del Faentino. Ha un corpo più leggero rispetto alle versioni di pianura, con note di frutta rossa.
Primavera (aprile-maggio) è ideale per camminare tra i borghi e godere del risveglio della natura sulle colline. Estate (giugno-agosto) per visite al museo e ai laboratori di ceramica in città, meno affollato della costa. Autunno (settembre-novembre) è la stagione del tartufo scorzone e dei sapori più intensi della cucina locale. Inverno per la pace dei borghi e le terme di Riolo, in un'atmosfera di tranquillità lontana dalla folla turistica.
Strada Provinciale 253 o Strada Statale 16 direction Faenza, poi seguire le indicazioni per il centro storico. Percorso attraverso la pianura e le colline.
Linea ferroviaria Ravenna–Faenza, con fermate intermedie. Accesso comodo dal centro di Ravenna, stazione vicino ai musei e al centro storico di Faenza.
Il termine "maiolica faentina" è talmente noto in Europa che nel XVI secolo i francesi chiamavano la ceramica decorata "faïence", dal nome di Faenza (Faïence in francese).
Casola Valsenio è la capitale italiana del tartufo scorzone per qualità e quantità. Ogni anno il territorio coltiva e raccoglie oltre il 30% del tartufo scorzone italiano.
Il Museo Internazionale delle Ceramiche possiede la più grande collezione mondiale di ceramica, con esemplari che vanno dalle culture antiche all'arte contemporanea di artisti internazionali.