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Provincia di Udine · Prealpi GiulieI borghi simbolo del "modello Friuli": ricostruiti pietra su pietra dopo il terremoto del 1976, oggi custodi di Duomi gotici e antiche mummie.
Costruito a partire dal 1290, è considerato il migliore esempio di architettura gotica del Friuli. Quasi completamente distrutto dal terremoto del 1976, è stato restaurato com'era e dov'era.
Borgo trecentesco cinto da mura per oltre un chilometro, unico caso in regione dichiarato monumento nazionale. Nella cappella cimiteriale di San Michele sono conservate mummie naturali risalenti al 1348-1881.
Rocca a picco sul Tagliamento, teatro nel 1848 di una lunga resistenza friulana contro l'esercito austriaco. Dichiarato monumento nazionale nel 1923 e demilitarizzato nel 1951, oggi ospita eventi culturali.
Il "paese delle farfalle", con case decorate da murales a tema entomologico e la Casa delle Farfalle, tra le più grandi serre tropicali d'Italia con centinaia di specie in volo libero.
Il più grande lago naturale del Friuli, condiviso tra i comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis: rive verdi e acque calme ai piedi delle Prealpi Giulie, ideali per passeggiate ed escursioni in barca.
Primavera e autunno per visitare i borghi e il Forte di Osoppo con clima mite. Estate per il Lago dei Tre Comuni e la Casa delle Farfalle di Bordano, aperta nella bella stagione. Il Duomo di Venzone e la cripta delle mummie sono visitabili tutto l'anno, salvo chiusure stagionali da verificare in loco.
Autostrada A23 Udine–Tarvisio, uscita Gemona-Osoppo per Gemona e Osoppo, uscita Carnia-Tolmezzo per Venzone.
Linea Pontebbana Udine–Tarvisio, con fermate a Gemona del Friuli e Venzone; circa 14 treni al giorno percorrono la tratta.
Dopo il terremoto del 6 maggio 1976, Venzone fu ricostruita "com'era e dov'era": molte pietre originali del Duomo e delle mura furono numerate e riposizionate nella loro posizione esatta.
Le mummie di Venzone si formarono naturalmente grazie a un fungo che, secondo gli studi, avrebbe disidratato i corpi sepolti nella cripta di San Michele tra il 1348 e il 1881.
A Bordano, secondo la tradizione locale, i murales dedicati alle farfalle sono nati per raccontare in modo semplice ai visitatori la storia dell'omonima Casa delle Farfalle, oggi tra le più grandi serre tropicali del paese.