Forte Castellaccio
Fortezza ottocentesca eretta sul colle di Castellaccio, parte del sistema difensivo che corona le alture sopra il centro storico di Genova, con vista sulla città e sulla Val Bisagno sottostante.
Provincia di Genova · ItalianClick
Dai quartieri cittadini di Marassi e Staglieno all'alta valle di Bargagli e Davagna, tra forti ottocenteschi e antichi acquedotti.
Il Bisagno, chiamato storicamente "il Feritore" per le sue piene improvvise, nasce sull'Appennino ligure e attraversa i quartieri genovesi di Struppa, Sant'Eusebio, Marassi e Staglieno prima di sfociare in mare presso il quartiere della Foce. La valle divide idealmente Genova in due, con la città storica a ponente e i quartieri collinari a levante.
Le colline che chiudono la valle verso Genova sono coronate dalla imponente cinta di forti ottocenteschi costruita dai Savoia per difendere la città: tra questi il Forte Castellaccio, ben visibile dal centro storico, collegato al quartiere di Righi.
Superata la città, la valle si fa rurale: i comuni di Bargagli e Davagna, alle pendici del Monte Croce di Bragalla, conservano un paesaggio di boschi, piccoli nuclei abitati e un'economia ancora legata all'allevamento e alle attività artigianali di montagna.
Da Cavassolo, frazione di Davagna, parte il tracciato dell'antico acquedotto storico che riforniva Genova: oggi è un apprezzato percorso escursionistico che unisce interesse storico e paesaggio dell'Appennino ligure.
Nell'entroterra dell'alta Val Bisagno, ai piedi del Monte Croce di Bragalla, il territorio comunale è diviso dal contiguo comune di Davagna proprio dal corso del torrente Bisagno.
Comune totalmente montano di circa 1.900 abitanti a 552 metri s.l.m., diviso nei nuclei di Davagna, Rosso, Calvari e Moranego. La chiesa di Dercogna, la parrocchiale di Rosso e il ponte della Presa risalgono al medioevo.
Scendendo verso il mare, la valle attraversa i quartieri di Struppa, Sant'Eusebio, Marassi (sede dello stadio Luigi Ferraris) e Staglieno, celebre per il monumentale cimitero ottocentesco.
Fortezza ottocentesca eretta sul colle di Castellaccio, parte del sistema difensivo che corona le alture sopra il centro storico di Genova, con vista sulla città e sulla Val Bisagno sottostante.
Il comune conserva testimonianze medievali come la chiesa di Dercogna e il ponte della Presa. Da Cavassolo si segue il tracciato dell'antico acquedotto che riforniva Genova, oggi percorso escursionistico apprezzato.
Il torrente Bisagno, un tempo temuto per le sue piene improvvise, dà il nome alla valle che collega il fondovalle genovese all'entroterra appenninico: un panorama di storia, natura e architettura urbana.
È la valle percorsa dal torrente Bisagno, che attraversa i quartieri genovesi di Struppa, Sant'Eusebio, Marassi e Staglieno prima di sfociare in mare presso la Foce. L'alta valle comprende i comuni di Bargagli e Davagna.
Bargagli e Davagna distano circa 20-25 minuti d'auto dal centro di Genova. Il quartiere di Righi è collegato al centro storico dalla storica funicolare Zecca-Righi, aperta nel 1902.
Il percorso dell'antico acquedotto storico tra Cavassolo e Genova è tra gli itinerari più frequentati della valle, adatto a famiglie ed escursionisti. Nell'alta valle si praticano anche mountain bike ed escursioni verso l'Alta Via dei Monti Liguri.
La valle si percorre da Genova lungo la SP a scorrimento veloce della Val Bisagno, che collega la città a Bargagli e Davagna; il quartiere di Righi è raggiungibile anche con la funicolare Zecca-Righi dal centro storico.
La valle si visita tutto l'anno: l'alta valle offre fresco in estate, mentre il tratto cittadino, con il Cimitero di Staglieno e i quartieri storici, è visitabile in ogni stagione.