Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA)
Provincia di Parma · Appennino parmenseLa valle del torrente Parma, da Langhirano e dal castello di Torrechiara fino ai laghi glaciali di Corniglio, in una delle terre del Prosciutto di Parma.
Fortezza quattrocentesca costruita tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi, con doppia cinta e torri. All'interno la Camera d'Oro, stanza nuziale affrescata con scene di amor cortese. Oggi è un bene statale.
Ospitato nell'ex Foro Boario del 1928, inaugurato nel 2004, racconta in otto sezioni il territorio, il sale, il lavoro dei norcini e la produzione del prosciutto. Il percorso si chiude con una sala di degustazione.
Rocca medievale sopra l'abitato, a 814 m, appartenuta a Da Correggio, Sforza, Farnese e Doria. Il terremoto del 1834 la danneggiò gravemente; le rovine sono state in parte recuperate. Nel territorio sale anche il Monte Caio (1.584 m).
Abbazia vallombrosana romanica a San Michele Cavana, avviata tra il 1096 e il 1106 da san Bernardo degli Uberti, poi vescovo di Parma. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è ancora parrocchiale; i restauri del Novecento ne hanno recuperato l'aspetto originario.
A 1.507 m, è il più grande lago glaciale della provincia di Parma e dell'Emilia-Romagna: 81.550 m² e circa 22,5 m di profondità. Sulla riva sorge il rifugio Mariotti, attivo dal 1882. Si raggiunge a piedi o con la seggiovia da Lagdei.
Località a 1.250 m nel comune di Corniglio, punto di partenza per il Lago Santo, con torbiera e sentieri nel bosco. Da qui parte la seggiovia per il lago; d'inverno l'area è un piccolo comprensorio sciistico.
Storia e stanze affrescate della fortezza di Pier Maria Rossi, a Langhirano.
La rocca medievale che domina il borgo di Tizzano.
Il lago glaciale più grande della provincia, a Corniglio. Episodio in inglese.
Stagionato nella zona di Langhirano e dintorni, è protetto dalla denominazione DOP. Il Museo del Prosciutto ne racconta la lavorazione e propone una degustazione.
DOPFormaggio a pasta dura prodotto nella zona tipica che comprende la provincia di Parma, con latte crudo e stagionatura lunga.
DOPImpasto di farina fritto e servito caldo: in Emilia si abbina tradizionalmente ai salumi, prosciutto in testa.
Pasta fresca ripiena di erbette e ricotta, piatto simbolo della cucina parmense, condito di solito con burro e Parmigiano.
Dolce tradizionale delle feste natalizie nel Parmense, ripieno di miele, frutta secca e spezie. Secondo la tradizione se ne trovano versioni diverse da paese a paese.
Primavera e autunno sono i periodi più piacevoli per castelli, borghi e abbazie della bassa valle, con clima mite e boschi colorati. L'estate è la stagione del Lago Santo e di Lagdei, per passeggiate e sentieri in quota, mentre a Langhirano il Museo del Prosciutto si visita tutto l'anno (verificare orari). In inverno, con la neve, l'area di Lagdei e Lago Santo ospita un piccolo comprensorio sciistico; controllare sempre le condizioni di strade e impianti.
Da Parma si percorre la SP665R Massese (l'antica SS665) fino a Langhirano, quindi si risale la valle del torrente Parma verso Tizzano e Corniglio. Tizzano Val Parma dista circa 39 km dal capoluogo; per Lagdei e il Lago Santo proseguire verso Corniglio e seguire le indicazioni.
La valle non ha una linea ferroviaria. I collegamenti pubblici sono gli autobus extraurbani di TEP, con orari consultabili su tep.pr.it; non risulta un collegamento diretto fino a Lagdei e al Lago Santo, dove conviene l'auto.
Secondo una tradizione, Torrechiara non deriva da "torre" ma da "torchio": il nome richiamerebbe la pressa dell'uva. È un'ipotesi etimologica, non una certezza.
La sala affrescata di Torrechiara fu pensata come stanza nuziale; l'autore degli affreschi è ancora discusso tra Benedetto Bembo e la sua cerchia.
Il rifugio Mariotti, sulla riva del Lago Santo, accoglie gli escursionisti dal 1882.