Badia di San Gemolo — mille anni di storia tra romanico e gotico
Nella frazione di Ganna, sede comunale di Valganna, sorge la Badia di San Gemolo, il monumento più importante della valle. Il primo documento che ne attesta l'esistenza risale al 1095, quando l'arcivescovo Arnolfo III concesse ai monaci privilegi e autonomia rispetto alla vicina pieve di Arcisate. Secondo la tradizione, qui nel X secolo fu ucciso San Gemolo mentre inseguiva dei briganti; le sue presunte reliquie riposano ancora oggi sotto l'altare maggiore.
Architettura. La costruzione della chiesa conventuale iniziò nei primi anni del XII secolo su una precedente struttura romanica. Il campanile conserva l'originario aspetto romanico del XII secolo, mentre il chiostro pentagonale unisce elementi gotici del Trecento ad aggiunte seicentesche. La chiesa fu consacrata nel 1160.
Vicende storiche. Divenuta monastero benedettino dipendente dall'Abbazia di Fruttuaria entro il 1154, la Badia subì devastazioni dalle truppe svizzere nel 1511 durante i contrasti religiosi dell'epoca. Il monastero fu soppresso nel 1556: la chiesa divenne parrocchiale e i beni passarono all'Ospedale Maggiore di Milano. Dal 1962 un museo annesso espone opere d'arte, reperti archeologici preistorici e ceramiche di Ghirla.
Info pratiche
Indirizzo: Via Ugo Perego 3, Ganna (Valganna) · GPS: 45.902222, 8.822464
📍 Indicazioni Google Maps