Vercelli
Il capoluogo, chiamato la capitale europea del riso, custodisce nel centro storico la Basilica di Sant'Andrea, primo monumento gotico del Piemonte, e Piazza Cavour, cuore della vita cittadina da secoli.
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Le terre del riso: distese sommerse a perdita d'occhio, un'abbazia cistercense e la memoria delle mondine, nel cuore della capitale europea della risicoltura.
Tra Livorno Ferraris e Trino si estende un territorio pianeggiante e uniforme, interamente dedicato alla risicoltura per sommersione. Grandi appezzamenti allagati si susseguono a perdita d'occhio, attraversati dalla storica "strada delle Grange", l'antico percorso che collegava Crescentino a Vercelli tra le cascine risicole.
Nel 1123 monaci cistercensi giunti dalla Borgogna fondarono l'Abbazia di Lucedio, nel territorio di Trino. Bonificando le terre paludose e organizzandole nelle "Grange" (Montarolo, Montarucco, Leri, Darola, Castelmerlino, Ramezzana), i monaci sono tradizionalmente considerati tra gli iniziatori della coltivazione del riso nel Vercellese, all'origine della trasformazione del paesaggio che ancora oggi caratterizza la pianura.
Il Vercellese produce alcune delle varietà di riso più pregiate d'Italia, tra cui il Carnaroli, ed è parte della zona di produzione del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, unico riso DOP italiano. Le risaie allagate sono anche una Zona di Protezione Speciale per l'avifauna migratoria.
Il capoluogo, chiamato la capitale europea del riso, custodisce nel centro storico la Basilica di Sant'Andrea, primo monumento gotico del Piemonte, e Piazza Cavour, cuore della vita cittadina da secoli.
Città natale del fisico Galileo Ferraris, inventore del campo magnetico rotante alla base del motore elettrico, a cui è dedicato il Museo Sacrario "Galileo e Adamo Ferraris". Nel suo territorio si trova anche la Tenuta Colombara, cascina del Quattrocento oggi sede del Conservatorio della Risicultura.
Antico borgo franco voluto da Vercelli nel Duecento e poi sede dei marchesi del Monferrato, conserva Palazzo Paleologo e la chiesa romanica di San Michele in Insula. Nel suo territorio sorge l'Abbazia di Lucedio, al centro del cosiddetto "Triangolo delle Grange".
Comune al margine settentrionale della pianura risicola, noto per il Carnevale Storico, documentato fin dall'XI secolo e tra i più antichi del Piemonte, che culmina nella tradizionale Fagiuolata collettiva.
Comuni della piana risicola settentrionale, al confine con il Canavese, con centri agricoli tradizionali e cascine ancora oggi al centro della coltivazione del riso.
Due piccoli comuni legati alla storia sociale delle risaie: proprio qui, nella primavera del 1904, furono tra i primi centri del Vercellese a raggiungere accordi per la giornata lavorativa di otto ore per le mondine, anticipando le lotte che nel 1906 avrebbero coinvolto l'intera provincia.
Fondata nel 1123 da monaci cistercensi, è considerata la culla della risicoltura italiana. Oggi il complesso, noto anche come Principato di Lucedio, è un'azienda agricola visitabile che conserva ambienti medievali immersi nelle risaie del Triangolo delle Grange.
Costruita tra il 1219 e il 1227 per volontà del cardinale Guala Bicchieri, è il primo monumento gotico del Piemonte e tra i primissimi d'Italia in questo stile, un raffinato incontro tra tradizione romanica lombarda e gotico cistercense.
Cascina quattrocentesca a Livorno Ferraris, oggi sede didattica dell'Università di Scienze Gastronomiche e centro di produzione del riso Acquerello. Il suo museo, il Conservatorio della Risicultura, ricostruisce il dormitorio delle mondine e gli ambienti di vita di una riseria di metà Novecento.
Ospitato nella casa natale dei due fratelli a Livorno Ferraris, il museo civico raccoglie oggetti personali, strumenti scientifici d'epoca e manoscritti legati a Galileo Ferraris, lo scienziato a cui si deve l'invenzione del campo magnetico rotante alla base del motore elettrico a corrente alternata.
L'area comprende Saluggia, Livorno Ferraris, Tronzano Vercellese, Santhià, Trino, Vercelli, Carisio e Tricerro, tutti accomunati dalla vocazione risicola.
È un'abbazia cistercense fondata nel 1123 nel territorio di Trino. Bonificando le terre paludose e organizzandole nelle "Grange", i monaci che vi si insediarono sono tradizionalmente considerati tra gli iniziatori della coltivazione del riso nel Vercellese, all'origine del paesaggio che ancora oggi caratterizza la pianura.
Ristoranti e trattorie della zona propongono risotti a base di Carnaroli e delle altre varietà locali, spesso accompagnati da salumi e formaggi piemontesi. Molte cascine storiche delle Grange e della piana vercellese, un tempo legate al lavoro delle mondine, sono oggi riconvertite in agriturismi, punti vendita diretti e aziende agricole visitabili.
La cultura popolare delle mondine, le lavoratrici stagionali della risaia, resta viva nei musei della zona, nei canti tramandati e nelle lotte per la giornata di otto ore che, tra Carisio, Tricerro e l'intero Vercellese, segnarono la storia del lavoro agricolo italiano nei primi anni del Novecento.