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Provincia di Treviso · Patrimonio UNESCOI vigneti terrazzati tra Valdobbiadene e Conegliano, riconosciuti Patrimonio UNESCO: enogastronomia e cicloturismo.
Il cuore della produzione di Prosecco DOCG, circondata da vigneti su pendii ripidissimi. La piazza centrale offre vista sui terrazzamenti e accesso a numerose cantine aperte al pubblico.
Città storica con il castello medievale in posizione panoramica e la Scuola di Enologia di fama internazionale. Centro importante di degustazione e didattica sul Prosecco.
Il passaggio tra il tracciato ciclabile della strada del Prosecco e le valli dolomitiche. Punto di vista spettacolare sui terrazzamenti vitati e accesso ad agriturismi.
Piccolo borgo medievale arroccato su una collina, con una chiesa romanica circondata da vigneti. Luogo perfetto per fotografie e pause durante il cicloturismo.
Borgo fortificato con rocca medievale che domina le colline prospicienti. Ospita concerti estivi in una cornice suggestiva tra vigneti e storia.
Decine di cantine visitabili con degustazione e vigneti privati. L'enoteca pubblica di Valdobbiadene e Conegliano sono punti di partenza per esplorare i produttori.
Primavera (maggio-giugno) per fioriture e cicloturismo a clima mite. Estate perfetta per cicloturismo, ma evita ferragosto per il caos. Autunno (settembre-ottobre) è magnifìco: vendemmia, colori delle foglie, temperatura ideale per pedalare. Inverno quieto con nebbie in valle; le colline mantengono visibilità.
SR13 direzione Valdobbiadene o Conegliano (statale panoramica). Alternative: A4 uscita Montebelluna, poi SR248 verso le colline.
linee ACTV/Autoveneto da Treviso verso Valdobbiadene e Conegliano con frequenza giornaliera
I muretti a secco senza malta dei vigneti sono costruiti da secoli secondo la stessa tecnica: ogni muro è un'opera d'ingegneria agricola che dura generazioni.
Il Prosecco DOCG deve la sua qualità ai vigneti in pendenza: la luce solare colpisce il frutto da angoli diversi, creando aromia complessi impossibili in pianura.
La Strada del Prosecco è stata sviluppata negli anni 2000 come percorso cicloturistico certificato: oggi è una delle rotte più apprezzate del Nord Italia tra ciclisti amatoriali.