Foto: Wikimedia Commons
Provincia di Treviso · Castelli e collineCastelfranco Veneto murata e Asolo la città dai cento aspetti: medioevo, arte e colline venete tra Treviso e Bassano.
Circondata dalle sue mura medievali perfettamente conservate, la città di Treviso offre un centro storico di autentica bellezza. La piazza centrale è circondata da porticati e case affrescate.
Il capolavoro del Rinascimento veneto: la Pala di Castelfranco di Giorgione, dipinta nel 1504, una delle opere più ammirare dell'arte italiana che ritrova la Vergine con Santi.
Arroccata su una collina, Asolo è citata da Carducci come la "città dei cento aspetti" per le sue piazza pittoresche e viste panoramiche. Centro medievale perfettamente conservato con locande e botteghe artigianali.
Fortezza medievale che domina la città dai colli circostanti. Oggi museo di archeologia, offre una vista panoramica sulle colline venete e sulla Bassano.
La Marca Trevigiana Occidentale custodisce decine di ville venete storiche, residenze estive di famiglie patrizie veneziane. Molte visitabili, alcune ospitano hotel o ristoranti.
Sentieri escursionistici tra le dolci colline che circondano Asolo, con vista su Treviso, Venezia (in giorni chiari) e il Massiccio del Grappa verso nord. Punto d'arrampicata del Passo Tre Monti.
Primavera (maggio-giugno) per fiori e clima mite, ideale per escursioni collinari. Estate (giugno-agosto) calde ma con festival culturali ad Asolo. Autunno (settembre-ottobre) spettacolare per colori delle foglie e visibilità panoramica. Inverno tranquillo con nebbie occasionali in pianura; le colline restano visibili.
SR248 verso ovest per Castelfranco Veneto (circa 30 minuti, 28 km). Per Asolo: continuare verso sud su SR248 e SR423. Parcheggi disponibili alle entrate dei centri storici.
Stazione Castelfranco Veneto sulla linea Treviso-Venezia (20 min da Treviso). Per Asolo: bus o auto a noleggio dalla stazione.
La Pala di Castelfranco è una delle pochissime opere firmate da Giorgione e rimaste nel loro luogo originale: l'artista veneto vi ritrae la Vergine Maria con Santi Liberale e Francesco.
Il poeta Giosuè Carducci la chiamò la "città dei cento aspetti" perché dalle piazze si vedono paesaggi sempre diversi. La citazione divenne il nome ufficiale per il turismo cittadino.
Le ville venete della Marca Trevigiana erano finestre dell'economia e della bellezza: nobili veneziani vi coltivavano terreni e vi ospitavano soggiorni estivi lontani dalle lagune umide.