Foto: José Luiz — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Ravenna · Centro storico di Ravenna e oasi del BevanoDai chiostri della Classense ai giardini pensili di piazza San Francesco, fino alle zone umide dell'Ortazzo e alla foce del Bevano.
La biblioteca civica occupa l'ex abbazia camaldolese costruita dal 1513 in via Baccarini, dopo che i monaci di Classe si erano rifugiati in città. Conserva codici, incunaboli, mappe e fondi di studiosi, e nell'Aula Magna custodisce due globi del 1692 di Vincenzo Coronelli. Si visitano anche i chiostri.
Zona umida di acqua dolce e salmastra nata dalla trasformazione di antiche risaie, tra la foce del Bevano e il Fosso Ghiaia. Fa parte del Parco regionale del Delta del Po ed è un sito Natura 2000 di circa 1.256 ettari, importante per gli uccelli acquatici. Le visite guidate partono dal Centro Visite Bevanella, a Savio, su prenotazione.
Tra Lido di Dante e Lido di Classe, il Bevano sfocia con un estuario a meandri che ha conservato quasi intatta la forma originaria. Dune, boschi, stagni salmastri e paludi ne fanno una riserva naturale statale, istituita con decreto del 5 giugno 1979. Si raggiunge a piedi o in bicicletta; in periodo di nidificazione l'accesso può essere vietato.
Dietro il Palazzo della Provincia, in piazza San Francesco, i giardini pensili salgono su più livelli fino a un belvedere che guarda la piazza e il campanile della basilica. Un ingresso sormontato da una torre neogotica porta alla piccola cripta Rasponi, costruita per la famiglia e mai usata come tomba, con un pavimento a mosaico di epoca paleocristiana.
Sorge dove c'era il palazzo seicentesco dei Rasponi, distrutto da un incendio nel 1922. Fu ricostruito tra il 1926 e il 1928 su progetto di Giulio Ulisse Arata, in uno stile neoromantico che richiama la tradizione bizantina. Oggi è la sede della Provincia di Ravenna.
Piccolo giardino nel cuore del centro, all'ombra della cupola della Cattedrale e del Battistero Neoniano. Il nome racconta le piante di una volta, usate nelle antiche ricette e nelle botteghe di spezie, coltivate accanto a erbe più comuni. Le fonti locali lo dicono esistente dal XV secolo e riaperto nel 2020 dopo un periodo di chiusura.
Audioguida sulla Biblioteca Classense.
Audioguida sul Palazzo della Provincia.
Audioguida sulla riserva della duna costiera e della foce del Bevano.
Pasta ripiena romagnola, servita in brodo o con il ragù.
Sfoglia tirata a mano con il ragù di carne, piatto simbolo dell'Emilia-Romagna.
Disco di pasta di farina, strutto o olio e latte, cotto sulla teglia e farcito con salumi e formaggi; prodotto IGP.
Formaggio fresco e cremoso DOP, tipico da abbinare alla piadina.
Dolce da colazione e da merenda, a base di farina, burro e zucchero.
Il centro di Ravenna si visita tutto l'anno. Per l'Ortazzo e il Bevano conviene scegliere primavera e autunno, quando passano gli uccelli migratori; in periodo di nidificazione l'accesso può essere limitato. Per orari, biglietti e visite guidate controlla i siti ufficiali.
Il centro storico è a traffico limitato: conviene lasciare l'auto nei parcheggi fuori dalle mura. Per Ortazzo e Bevano si va verso Savio e Lido di Classe; l'area si percorre solo a piedi o in bici.
Ravenna ha una stazione ferroviaria con collegamenti regionali. Per Savio e Lido di Classe controlla le linee degli autobus sul sito del gestore del trasporto locale.
I due globi di Coronelli, terrestre e celeste, risalgono al 1692 e si ammirano nell'Aula Magna della Classense.
Il Giardino Rasponi è chiamato anche delle Erbe Dimenticate perché ospita piante usate nelle antiche ricette.
Negli anni Settanta del Novecento la foce del Bevano era considerata l'ultima foce naturale della riviera romagnola e fu salvata da un progetto turistico.