Foto: Acquanosi — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Provincia di Trento · Dolomiti di FassaLingua ladina e magia rosa al tramonto tra le cime più belle d'Italia.
Cuore dell'Alta Val di Fassa a 1.465 m, circondata da pareti rocciose. Centro di villeggiatura tradizionale, punto di partenza per il circuito Sellaronda.
Comune noto per l'omonimo formaggio DOP, centro della tradizione ladina e della gastronomia locale, soprannominato la 'Fata delle Dolomiti'.
Vetta più alta delle Dolomiti a 3.343 m, raggiungibile da Canazei, con panorama spettacolare su tutto l'arco alpino.
Museo dedicato alla storia e cultura ladina, dalla preistoria alle tradizioni popolari, tra vita rurale e minoranza linguistica.
Terrazza naturale raggiungibile in funivia da Vigo di Fassa, punto di partenza per sentieri panoramici e per il rifugio Fuciade.
Estate (giugno-settembre): perfetta per trekking verso la Marmolada, mountain bike e l'enrosadira; eventi come Suoni delle Dolomiti animano la valle. Inverno (dicembre-marzo): stagione sciistica principale con accesso al Dolomiti Superski e il Carnevale Ladino.
Da Trento, prendere l'A22 (Brennero) uscita Ora/Egna, poi la SS48 delle Dolomiti via Passo San Lugano e Val di Fiemme.
Autobus Trentino Trasporti collega Trento a Val di Fassa. Stazione ferroviaria più vicina: Ora, con proseguimento in autobus SAD.
Nell'immaginario ladino la foresta è abitata da creature leggendarie come le vivenes, ninfe d'acqua, e le bregostane, figure femminili selvagge.
Il Carnascèr de Fascia è un carnevale secolare con figure simboliche come il Laché e il Marascon, accompagnate da cori e musica popolare.
L'enrosadira, il rosso-rosa al tramonto sulle Dolomiti, è dovuto alla dolomia della roccia; gli antichi lo attribuivano a spiriti e leggende.