Reneuzzi, uno dei suggestivi borghi fantasma della Valle dei Campassi

Foto: Wikimedia Commons

Appennino Ligure-Piemontese · Alta Val Borbera

Valle dei Campassi

Una valle segreta e suggestiva, custode di antichi villaggi di pietra abbandonati, boschi silenziosi e memorie di un mondo contadino faticoso e remoto.

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Memoria& Natura
Architettura di pietra e memoria

I villaggi fantasma e i luoghi della fede

Reneuzzi e Ferrazza, antichi borghi di pietra

I borghi di Reneuzzi e Ferrazza

Villaggi fantasma in pietra, abbandonati negli anni Sessanta del Novecento. Nelle loro case diroccate si possono ancora intravedere vecchi arredi e i resti dei maestosi terrazzamenti coltivati, testimoni di una dura vita contadina.

Il territorio di Carrega Ligure, comune a cui appartiene Casoni di Vegni

Casoni di Vegni

Considerata la vera e propria "porta" della Valle dei Campassi, questo borgo affascina i visitatori con le sue caratteristiche case in pietra risalenti all'Ottocento, un preludio architettonico al resto della vallata.

Croso, unica frazione abitata della Valle dei Campassi

Il borgo di Croso

L'eccezione della valle: è infatti l'unica frazione della Valle dei Campassi ad essere ancora parzialmente abitata per tutto l'anno da un ristretto gruppo di residenti tenaci.

Il territorio di Carrega Ligure, dove si trova l'Abbazia di San Giacomo a Campassi

Abbazia di San Giacomo

Situata nel vicino borgo di Campassi, questo antico e suggestivo monastero conserva al suo interno pregevoli affreschi settecenteschi, rappresentando un prezioso gioiello artistico e spirituale tra i monti.

Natura e antichi mestieri

Le vie dell'acqua e del carbone

Il torrente Carreghino a Carrega Ligure, corso d'acqua dell'Alta Val Borbera

Nella foto: il torrente Carreghino a Carrega Ligure, uno dei corsi d'acqua dell'Alta Val Borbera vicino al Rio Campassi. Foto: Wikimedia Commons.

I mulini del Rio Campassi

Scendendo nel fondovalle, lungo le sponde del selvaggio rio omonimo, gli escursionisti possono incontrare i suggestivi ruderi di antichi mulini storici un tempo fondamentali per la sopravvivenza locale, come il Mulino dei Gatti e il Mulino Gelato.

Boschi e crinali di Carrega Ligure, dove si trovano i resti delle carbonaie

I resti delle carbonaie

Camminando lungo i sentieri nei fitti boschi intorno a Reneuzzi, è possibile notare i semplici scheletri delle antiche piazzole: qui, un tempo, la gente del posto produceva faticosamente il carbone di legna, che veniva poi trasportato e venduto nella vicina Liguria.

Perché visitarla

Il motivo per venire qui

Periodo migliore

Quando andare

La primavera inoltrata e i mesi estivi (da maggio a settembre) offrono le condizioni ottimali per percorrere i sentieri della valle, evitando fango e neve. Anche l'autunno (ottobre) è magnifico per via dei colori del foliage nei boschi circostanti Reneuzzi e Ferrazza.

Come arrivare

Accesso all'Alta Val Borbera

Auto + Trekking

La valle si raggiunge addentrandosi nel Parco Naturale dell'Alta Val Borbera. In auto si risale la SP 140 fino ai comuni dell'alta valle (come Cabella Ligure); da lì si prosegue verso le frazioni alte per poi continuare esclusivamente a piedi lungo i sentieri escursionistici segnati.

Equipaggiamento da trekking consigliato
Curiosità

Cose che (forse) non sai

Il boom economico e lo spopolamento

I borghi della Valle dei Campassi, come molti altri dell'Appennino, furono progressivamente abbandonati negli anni '50 e '60. Il richiamo delle fabbriche e delle comodità cittadine svuotò questi centri dove la vita agricola era estremamente faticosa.

Il commercio del carbone

I resti delle carbonaie ricordano un antico legame economico: il carbone di legna prodotto faticosamente nei boschi della valle veniva esportato prevalentemente in Liguria, percorrendo le storiche mulattiere di crinale.

Ascolta e approfondisci

Podcast e risorse utili

🎧
Valle dei Campassi
Loquis — Racconto generale sulla valle
🎧
Borgo di Reneuzzi
Loquis — La storia del villaggio fantasma
🎧
Parco Naturale Alta Val Borbera
Loquis — Scopri l'area protetta

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