Un progetto ItalianClick

Le Città del Pane

Ventinove comuni, da Triora a Lecce, che per secoli hanno impastato la propria identità in una pagnotta. Una mappa gastronomica dell'Italia che si legge a fette.

Pagnotta di pane italiano artigianale appena sfornata
29

comuni, un solo filo che li lega: la farina.

Le Città del Pane è un progetto editoriale di ItalianClick: una mappa curata dei comuni italiani dove il pane resta un mestiere vivo, non solo un prodotto da scaffale. Lo stesso metodo con cui raccontiamo regioni, servizi e territorio nel resto del sito — verificare, selezionare, raccontare — applicato a uno degli alimenti più identitari della cultura italiana.

Ogni comune di questa mappa è stato scelto perché custodisce una tecnica di panificazione, una forma o un impasto che racconta il proprio territorio meglio di tante descrizioni. Non è un elenco chiuso: cresce nel tempo, comune dopo comune, man mano che troviamo storie di pane che vale la pena raccontare.

29
comuni associati
4
macro-aree, da Nord a Sud
Secoli
di tradizione fornaia
1
impasto per ogni storia

La mappa del pane, comune per comune

Dalle Alpi al Salento, un itinerario a fette: ogni comune con il proprio pane e cosa lo rende diverso da tutti gli altri.

Tocca un comune sulla mappa per aprire la scheda del suo pane, oppure sfoglia le card qui sotto.

Savigliano

CN, Piemonte

Terra di grano piemontese, tra i primi comuni scelti per la propria tradizione fornaia locale.

Busca

CN, Piemonte

Panificazione artigianale ai piedi delle valli cuneesi.

Ghemme

NO, Piemonte

Comune noto anche per il vino, custodisce una propria tradizione di pane da forno a legna.

Montesegale

PV, Lombardia

Piccolo borgo dell'Appennino pavese con antiche usanze di panificazione domestica.

Pavia

Lombardia

Città universitaria con una lunga storia di forni e mulini lungo il Ticino.

Stradella

PV, Lombardia

Nell'Oltrepò Pavese, terra di pane quanto di vino e fisarmoniche.

Mantova

Lombardia

La sua tradizione fornaia accompagna da secoli i piatti della cucina mantovana.

Pellegrino Parmense

PR, Emilia-Romagna

Sull'Appennino parmense, forni che lavorano ancora le farine di montagna.

Adria

RO, Veneto

Città del Polesine con radici che affondano nell'antica civiltà del Delta del Po.

Bondeno

FE, Emilia-Romagna

Nella Bassa ferrarese, terra di grano e tradizione contadina.

Ferrara

Emilia-Romagna

Città della celebre coppia ferrarese, pane IGP dalla forma a due corna attorcigliate, croccante e leggero.

Triora

IM, Liguria

Il celebre pane di Triora: grandi pagnotte di segale e grano, cotte nei forni comunitari del borgo delle streghe.

I tipi di pane d'Italia

Ventun pani e specialità da forno che raccontano territori diversi: forma, farina e forno cambiano da regione a regione, ma il gesto resta lo stesso da secoli. Per ognuno trovi dove si produce e dove cercarlo.

Pane di Altamura DOP, pagnotta pugliese di semola di grano duro

Pane di Altamura DOP

Puglia

Crosta spessa e bruna, mollica giallo intenso e alveolatura irregolare: è stato il primo pane in Europa a ottenere la Denominazione di Origine Protetta. Solo semola rimacinata di grano duro locale e lievito madre, cotto in forni a legna di quercia.

📍 Scopri Altamura
Pane di Matera IGP a forma di cornetto

Pane di Matera IGP

Basilicata

Riconoscibile per la forma a "cornetto" o pane alto, nasce dalla stessa tradizione di semola di grano duro dell'Altamura. Un tempo veniva cotto nei forni comuni scavati nei Sassi.

📍 Scopri Matera
Coppia ferrarese IGP, pane a due corna attorcigliate

Coppia Ferrarese IGP

Emilia-Romagna

Due corna attorcigliate, crosta croccantissima e pochissima mollica: impasto di farina di grano tenero, strutto e malto. Nato nelle corti rinascimentali estensi.

📍 Scopri Ferrara
Pane di Genzano IGP, grande pagnotta laziale

Pane di Genzano IGP

Lazio

Pagnotta importante (fino a 2 kg), crosta scura e spessa, alveolatura larga e irregolare. Cotto nei forni a legna dei Castelli Romani, marchiato con timbri di legno.

📍 Scopri Genzano di Roma
Pane Toscano DOP senza sale

Pane Toscano DOP

Toscana

Il celebre "pane sciocco", senza sale, pensato per esaltare salumi, formaggi e sughi saporiti della cucina toscana. Crosta croccante, mollica compatta color avorio.

📍 Scopri Altopascio
Pane carasau sardo, sottile e croccante

Pane Carasau

Sardegna

Sottilissimo e croccante, detto "carta da musica" per il suono che fa quando si spezza. Nato per essere conservato a lungo dai pastori transumanti, cotto due volte.

Michetta milanese, panino cavo a forma di rosa

Michetta (Rosetta)

Lombardia

Panino cavo a forma di stella o rosa, crosta dorata e croccante, pochissima mollica. Nato a Milano nell'Ottocento, diffuso in tutto il Nord Italia.

Focaccia genovese con superficie butterata di fossette

Focaccia Genovese

Liguria

Alta, soffice, ricca di olio extravergine, con la caratteristica superficie butterata di fossette. Spesso arricchita con cipolle o olive taggiasche.

Pane di segale altoatesino Schuttelbrot

Pane di Segale (Schüttelbrot)

Trentino-Alto Adige

Pane scuro e compatto delle valli alpine, aromatizzato con finocchio, cumino o coriandolo. Lunga conservabilità, cotto poche volte l'anno nei masi di montagna.

Grissini torinesi stirati a mano

Grissino Torinese

Piemonte

Nato alla corte sabauda nel Seicento, lungo, sottile e irregolare perché stirato a mano. Diverso dai grissini industriali, accompagna salumi e antipasti piemontesi.

Pagnotta del Dittaino DOP siciliana

Pagnotta del Dittaino DOP

Sicilia

Pane a lunga conservazione ottenuto da grano duro coltivato nella valle del fiume Dittaino. Crosta dorata e croccante, mollica compatta color paglierino.

Pane cafone napoletano, pagnotta rustica campana

Pane Cafone

Campania

Pagnotta rustica napoletana, crosta spessa e mollica densa, farina di grano tenero e lievito naturale. Il nome richiama la sua origine popolare e contadina.

Pane nero di Castelvetrano, pani nìvuru siciliano di grano tumminia

Pane nero di Castelvetrano

Sicilia

Pane di antica tradizione, considerato il più antico di Sicilia: si fa con grano tumminia e ha crosta scura e profumo intenso.

Dove trovarlo: a Castelvetrano e nelle zone vicine, in provincia di Trapani.

📍 Scopri Castelvetrano
Pane di Triora, pagnotta ligure di segale e grano

Pane di Triora

Liguria

Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Valle Argentina: grandi pagnotte di segale e grano, cotte nei forni comunitari del borgo.

Dove trovarlo: a Triora (Imperia), nell'entroterra ligure.

📍 Scopri Triora
Ciabatta tagliata: mollica con grandi alveoli e crosta croccante

Ciabatta

Tutta Italia

Pane ad alta idratazione: almeno il 70% di acqua sul peso della farina. Si riconosce dalla mollica con grandi alveoli e dalla crosta bruna e croccante.

Dove trovarlo: è diffusa in tutta Italia.

Piadina romagnola cotta sulla teglia

Piadina romagnola IGP

Emilia-Romagna

Sottile focaccia di farina di grano, strutto o olio d'oliva, sale e acqua, cotta sulla teglia di terracotta detta testo. Dal 2014 ha l'Indicazione Geografica Protetta.

Dove trovarlo: in tutta la Romagna, il suo territorio d'origine.

Frisella pugliese, ciambella di grano duro biscottata

Frisella

Sud Italia

Ciambella di farina di grano duro (o d'orzo) cotta due volte: al forno, poi tagliata a metà e biscottata ancora. Ha una faccia porosa e una compatta. Non è propriamente pane.

Dove trovarlo: in Puglia (nel Salento si dice friseddhra), Calabria, Campania, Basilicata e Molise.

Pane cunzato siciliano, panino condito

Pane cunzato

Sicilia

Panino condito, cibo di strada siciliano: si farcisce con primo sale, pomodori, origano, sale, peperoncino, acciughe e olio extravergine.

Dove trovarlo: in tutta la Sicilia.

Focaccia col formaggio ligure

Focaccia col formaggio

Liguria

Focaccia farcita tipica della Liguria, in genovese fugassa cö formaggio.

Dove trovarlo: in Liguria.

Torta al testo umbra, pane piatto cotto sul testo

Torta al testo

Umbria

Impasto piatto e rotondo di acqua, farina, bicarbonato e sale, cotto sulla piastra in ghisa detta testo, da cui il nome.

Dove trovarlo: a Perugia e dintorni. Nell'area di Gubbio, Gualdo Tadino e Foligno si chiama crescia, in Valtiberina ciaccia.

Pane casereccio di Lentini

Pane di Lentini

Sicilia

Pane casereccio fatto soprattutto a mano, con tempi di lavorazione lunghi. Oggi è una specialità in via di estinzione, tenuta viva da pochi artigiani.

Dove trovarlo: a Lentini e Carlentini, in provincia di Siracusa.

Le farine e come usarle

Ogni pane nasce da una farina precisa: raffinazione, forza (il valore W) e provenienza del grano cambiano risultato, consistenza e tempi di lievitazione.

La più raffinata e bianca, povera di crusca e germe di grano.

Uso consigliatoDolci, pasta fresca all'uovo, pizze a lievitazione breve (poche ore).

Leggermente meno raffinata della 00, contenuto proteico più alto.

Uso consigliatoPane e pizze con lievitazioni medie, 8–24 ore.

Semi-integrale: trattiene parte di crusca e germe, più fibre e sapore.

Uso consigliatoPani rustici, impasti con struttura ma non eccessivamente raffinati.

Ancora più ricca di crusca della Tipo 1, colore e sapore decisi.

Uso consigliatoPani di campagna, lunghe lievitazioni con lievito madre.

Macinata a pietra dal chicco intero: massimo apporto di fibre e minerali.

Uso consigliatoPani densi; spesso miscelata a farina 0 per alleggerire l'impasto.

Farina gialla dalla macinazione del grano duro, base dei pani del Sud.

Uso consigliatoPane di Altamura, pane di Matera, pagnotte pugliesi e siciliane.

Povera di glutine, impasti densi e compatti tipici delle zone alpine.

Uso consigliatoSpesso mescolata a farina di grano tenero per renderla lavorabile.

Farina di forza, altissimo contenuto proteico, sostiene lunghe lievitazioni.

Uso consigliatoImpasti arricchiti come panettone, colomba, brioche; spesso in miscela.

Dolce e aromatica, tipica dell'entroterra ligure e toscano.

Uso consigliatoCastagnaccio, o in piccola percentuale (10–20%) nel pane per profumo e colore.

Domande frequenti sul pane italiano

La farina 00 è più raffinata e povera di crusca, ideale per dolci e pizze veloci. La farina 0 ha un contenuto proteico leggermente più alto ed è più adatta a pane e pizze con lievitazioni più lunghe.

Per un pane casalingo equilibrato si consiglia la farina 0 o la Tipo 1, che offrono buona forza glutinica e più sapore rispetto alla 00, senza la densità della farina integrale.

Indica la forza di una farina, cioè la capacità di trattenere i gas prodotti dalla lievitazione. Più alto è il W, più lunga può essere la lievitazione e più la farina regge impasti arricchiti.

Il Pane di Altamura DOP, prodotto in Puglia con semola di grano duro locale, è stato il primo pane in Europa a ottenere la Denominazione di Origine Protetta.

È un pane sardo sottilissimo e croccante, cotto due volte, tradizionalmente preparato dai pastori per la sua lunga conservabilità. Viene chiamato anche "carta da musica" per il suono che produce quando si spezza.

Panifici in Vetrina

Non ci sono ancora panifici in vetrina in questa sezione.

Se gestisci un panificio o una bottega che custodisce una tradizione di panificazione locale, scrivici: potresti essere il primo a comparire qui.

Proponi il tuo panificio
Crediti foto