La valle silenziosa a nord di Ivrea, tra incisioni rupestri, cascate, borgate di pietra e un'antica economia mineraria.
Il comune che chiude la valle, raggiungibile a piedi attraversando un antico ponte in pietra del 1727. Dalla chiesa, 15 minuti di cammino portano alla suggestiva Cascata di Fondo.
Approfondisci su Raccontapassi →Per secoli cuore dell'economia mineraria della valle (ferro, poi altri minerali). Oggi il Geoparco e il Museo Mineralogico raccontano quella storia, con una collezione di minerali locali.
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A Vidracco, un'imponente opera d'arte sotterranea scavata interamente a mano dalla comunità spirituale di Damanhur, riconosciuta dalla Sovrintendenza come opera d'arte. Visitabile su prenotazione.
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Percorso di circa 2h30' da Traversella verso i Piani di Cappia, tra incisioni rupestri di epoca pagana e siti che la tradizione cristiana ha in seguito riadattato. Difficoltà media.
Approfondisci su Turismo in Canavese →Monolite risalente al 5000 a.C., testimonianza della religiosità delle popolazioni preistoriche che abitarono la valle fin dal termine dell'ultima glaciazione.
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Pozze naturali nel torrente Chiusella, raggiungibili in 20 minuti di cammino dal parcheggio dedicato — meta estiva per un bagno rinfrescante immersi nel bosco.
Approfondisci su Unione Valchiusella →Estate ideale per i bagni nelle pozze del Chiusella (Guje di Garavot) e per le passeggiate nei boschi della bassa valle. L'autunno regala i colori dei boschi di castagno e faggio, con temperature più adatte alle escursioni verso Traversella e i Piani di Cappia. In inverno l'alta valle è poco frequentata e alcune strade delle borgate più remote possono essere innevate.
Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Ivrea, poi strada provinciale verso Vidracco/Traversella. La valle si apre circa 7 km a nord-est di Ivrea.
Treno Torino–Ivrea (linea per Aosta), poi collegamento locale o auto per risalire la valle — non esiste una linea ferroviaria diretta in Valchiusella.
A fine Ottocento l'inventore e poeta valchiusellese Pietro Corzetto Vignot realizzò la Sfera Metidrica, considerata il primo batiscafo italiano.
A Vidracco, sotto un versante apparentemente ordinario, la comunità di Damanhur ha scavato per anni un intero complesso di sale sotterranee decorate a mano.
Le incisioni rupestri lungo il Sentiero delle Anime testimoniano una frequentazione umana della valle già in epoca pre-romana, poi reinterpretata in chiave cristiana.