Castel Savoia
Fatto costruire dalla Regina Margherita di Savoia tra il 1899 e il 1904 in stile eclettico con torrette merlate, il castello conserva arredi e decorazioni originali dell'epoca, immerso in un parco secolare visitabile.
Valle d'Aosta · ItalianClick
Terra walser ai piedi del Monte Rosa: Gressoney-Saint-Jean, Castel Savoia e Gressoney-La-Trinité.
Conosciuta anche come Valle del Lys, dal torrente che la percorre, è condivisa tra i comuni di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, un tempo un unico comune fino alla separazione amministrativa del 1767. Si trova ai piedi del versante occidentale del Monte Rosa.
I Walser, popolazione di origine germanica, giunsero in valle attraverso il Colle del Teodulo più di 800 anni fa, plasmando l'architettura in legno e pietra e le tradizioni locali. Parlano ancora oggi il titsch, variante arcaica dell'alemanno.
A fine Ottocento la Regina Margherita di Savoia scelse Gressoney-Saint-Jean come residenza estiva, facendo costruire Castel Savoia: la sua presenza contribuì a rendere la valle una delle prime mete turistiche alpine d'élite in Italia.
Gressoney-La-Trinité, il comune abitato più alto della valle, è una delle porte d'accesso al comprensorio Monterosa Ski, collegato a Champoluc e Alagna Valsesia.
A 1.385 metri, con circa 800 abitanti: qui sorge Castel Savoia e il Museo Regionale della Fauna Alpina, che ospita la collezione naturalistica della famiglia Beck-Peccoz, di origine walser.
A 1.627 metri, il comune abitato più alto della Valle del Lys: punto di partenza per gli impianti del comprensorio Monterosa Ski e per escursioni verso il Colle d'Olen e il Colle del Lys.
Piccolo villaggio walser nei dintorni di Gressoney-Saint-Jean, su un balcone naturale panoramico: uno dei nuclei meglio conservati dell'architettura tradizionale walser della valle.
Fatto costruire dalla Regina Margherita di Savoia tra il 1899 e il 1904 in stile eclettico con torrette merlate, il castello conserva arredi e decorazioni originali dell'epoca, immerso in un parco secolare visitabile.
Il comune abitato più alto della valle, con la sua chiesa della Santissima Trinità e l'altare ligneo barocco policromo: da qui partono gli impianti del comprensorio Monterosa Ski verso il Colle d'Olen.
Tra Gressoney-La-Trinité e i villaggi d'alta quota si trovano suggestive cascate alimentate dai ghiacciai del Monte Rosa: nei dintorni di Gressoney-Saint-Jean, il villaggio walser di Alpenzu regala un balcone panoramico sulla valle.
Una popolazione di origine germanica arrivata in valle oltre 8 secoli fa attraverso il Colle del Teodulo, che ha lasciato un'impronta profonda nell'architettura e nelle tradizioni: parlano ancora il titsch, variante arcaica dell'alemanno.
È il castello fatto costruire dalla Regina Margherita di Savoia a Gressoney-Saint-Jean tra il 1899 e il 1904 come residenza estiva, oggi visitabile con arredi d'epoca e il parco secolare.
Gressoney-Saint-Jean, a 1.385 metri, e Gressoney-La-Trinité, a 1.627 metri, il comune abitato più alto della Valle del Lys: furono un unico comune fino al 1767.
Gressoney-La-Trinité è collegata al comprensorio Monterosa Ski, con oltre 180 km di piste condivise con Champoluc e Alagna Valsesia. D'estate la valle offre trekking verso i colli d'Olen e del Lys.
Dall'uscita di Pont-Saint-Martin sull'autostrada A5, la SR 44 risale l'intera Valle del Lys fino a Gressoney-La-Trinité.
L'Ecomuseo Walser, ospitato in un'antica casa del Settecento, e i villaggi come Alpenzu permettono di scoprire da vicino lingua, architettura e tradizioni di questa comunità alpina.