Pont e il Rifugio Vittorio Emanuele II
Da questa frazione a 1.960 metri parte il sentiero per il rifugio a 2.732 metri, base d'appoggio per la scalata al Gran Paradiso: un'escursione di circa due ore anche per chi non vuole affrontare la vetta.
Valle d'Aosta · ItalianClick
La valle più selvaggia della Valle d'Aosta, interamente nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
La Valsavarenche è la più stretta e selvaggia delle valli della Valle d'Aosta, interamente compresa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso: qui è più facile incontrare camosci, stambecchi, aquile reali e gipeti in libertà.
Risalendo la valle si incontrano le frazioni di Eau-Rousse e Pont, quest'ultima a 1.960 metri, base di partenza per l'escursione al Rifugio Vittorio Emanuele II (2.732 m), punto d'appoggio per la scalata al Gran Paradiso (4.061 m), unica vetta oltre i 4000 metri interamente in territorio italiano.
Dall'alta valle si può raggiungere anche il Colle del Nivolet, da cui si apre una vista straordinaria sui laghi di Ceresole Reale, in territorio piemontese, e sul Rifugio Città di Chivasso.
Antica palazzina di caccia reale sabauda, testimonia l'epoca in cui la valle era riserva di caccia personale dei re d'Italia, che qui contribuirono a salvare lo stambecco dall'estinzione.
A 1.541 metri, il cui nome in patois significa "bosco": conserva antiche case ancora in tronchi d'abete con tetti in lose di pietra. Ospita un Centro Visitatori del Parco dedicato alla lince e una sezione sull'avifauna alpina.
Piccola frazione a 1.670 metri lungo la strada che risale verso l'alta valle, tappa intermedia prima di Pont.
A 1.960 metri, in una posizione spettacolare alla testata della valle: da qui partono i sentieri per il Rifugio Vittorio Emanuele II e per il Colle del Nivolet.
Da questa frazione a 1.960 metri parte il sentiero per il rifugio a 2.732 metri, base d'appoggio per la scalata al Gran Paradiso: un'escursione di circa due ore anche per chi non vuole affrontare la vetta.
Il capoluogo della valle, visto dall'antica mulattiera fatta costruire dai Savoia per le battute di caccia reale: le case in legno con i tetti in lose raccontano l'architettura tradizionale della valle.
È la valle più stretta e selvaggia della Valle d'Aosta, interamente compresa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso: qui è più facile incontrare camosci, stambecchi, aquile e gipeti in libertà.
È l'ultima frazione della valle, a 1.960 metri, base di partenza per l'escursione al Rifugio Vittorio Emanuele II, punto d'appoggio per la scalata al Gran Paradiso (4.061 m).
Il capoluogo della valle, con antiche case in tronchi di abete e tetti in lose di pietra, ospita un Centro Visitatori del Parco dedicato alla lince e all'avifauna alpina.
Numerose le escursioni verso i rifugi Chabod, Vittorio Emanuele II e Savoia al Colle del Nivolet: la valle è tra le mete più ambite per l'avvistamento della fauna alpina e per l'ascensione al Gran Paradiso.
Da Villeneuve, sulla strada statale della Valle d'Aosta, si imbocca la SR 23 che risale la Valsavarenche fino a Pont, ultimo tratto carrabile della valle.
L'estate è il periodo migliore per l'osservazione della fauna e per l'ascensione al Gran Paradiso; d'inverno la valle offre sci di fondo e ciaspole in un ambiente silenzioso e incontaminato.