Lago di Antrona
Nato dalla frana del 27 luglio 1642 che seppellì l'antico villaggio di Antrona, il lago è profondo circa 50 metri: immergendosi tra le sue acque è ancora possibile scorgere i resti del campanile della chiesa sommersa.
Il lago nato da una frana nel Seicento e il paese che si illumina con uno specchio: la valle dei fenomeni più sorprendenti dell'Ossola.
La Valle Antrona è percorsa dal torrente Ovesca, che confluisce nel Toce a Villadossola. Comprende i comuni di Antrona Schieranco, Borgomezzavalle e Montescheno, ed è nota da secoli come "valle del ferro" per la sua tradizione mineraria legata allo sviluppo siderurgico della vicina Villadossola.
Il 27 luglio 1642 una porzione del Monte Pozzuoli, formato da lastre di gneiss fortemente inclinate, franò a valle dopo piogge alluvionali, ostruendo il corso del torrente Troncone e seppellendo il villaggio di Antrona: oltre cento vittime, sorprese nel sonno, e circa quaranta edifici distrutti insieme alla chiesa. Le acque del torrente, senza più sfogo, formarono un lago profondo circa 50 metri, oggi conosciuto come Lago di Antrona, che ha sostituito il precedente lago di Fraccia. Il campanile del vecchio paese è ancora visibile sommerso dai sub.
Circondata da montagne, Viganella non riceve luce solare diretta da novembre a inizio febbraio. Nel dicembre 2006 il sindaco Franco Midali, con l'architetto Giacomo Bonzani, fece installare su un versante della montagna uno specchio motorizzato di 40 metri quadrati, orientato via computer per riflettere i raggi solari sulla piazza del paese, garantendo alcune ore di luce al giorno durante l'inverno fino al ritorno del sole naturale, celebrato ogni 2 febbraio.
Storicamente ricca di ferro, oro, rame, argento, mica e pietra ollare, la valle conserva ancora oggi l'economia degli alpeggi: dall'Alpe Cheggio, al confine con la Svizzera, nasce ogni anno una piccola produzione dell'omonimo formaggio d'alpe.
Nato nel 1928 dalla fusione di Antrona Piana e Schieranco, è il comune principale della valle e comprende anche la frazione di Cheggio, con l'omonimo alpeggio e lago.
Istituito il 1° gennaio 2016 dalla fusione di Viganella e Seppiana, comprende il celebre borgo di Viganella con il suo specchio solare.
All'imbocco della valle, fu storicamente legato all'estrazione del ferro, alla base dello sviluppo industriale siderurgico ottocentesco di Villadossola.
Nato dalla frana del 27 luglio 1642 che seppellì l'antico villaggio di Antrona, il lago è profondo circa 50 metri: immergendosi tra le sue acque è ancora possibile scorgere i resti del campanile della chiesa sommersa.
Inaugurato nel dicembre 2006, il grande specchio motorizzato riflette la luce del sole sulla piazza del paese durante i mesi invernali in cui Viganella resta in ombra. Un'idea semplice e ingegnosa che ha reso il piccolo borgo famoso in tutto il mondo.
Alpeggio d'alta quota al confine con la Svizzera, all'interno del Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona, dove si produce ogni estate una piccola quantità del pregiato formaggio Cheggio. Il laghetto omonimo è meta di facili escursioni tra i pascoli.
È una valle della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, percorsa dal torrente Ovesca, che comprende i comuni di Antrona Schieranco, Borgomezzavalle e Montescheno.
Da una frana del Monte Pozzuoli il 27 luglio 1642, che seppellì il villaggio di Antrona causando oltre cento vittime e sbarrò il torrente Troncone, formando il lago attuale.
Perché circondata da montagne che le impediscono di ricevere luce solare diretta da novembre a inizio febbraio; lo specchio, installato nel 2006, riflette il sole sulla piazza del paese.
La cucina locale propone polenta concia, formaggi di malga e la piccola produzione dell'Alpe Cheggio, circa 600 forme all'anno di un formaggio d'alpeggio raro e ricercato.
La valle si raggiunge da Villadossola, seguendo la strada che risale lungo il torrente Ovesca verso Montescheno, Antrona Schieranco e Borgomezzavalle.
Oltre alla visita al Lago di Antrona e allo specchio di Viganella, il Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona offre sentieri escursionistici tra laghi alpini, dighe storiche e alpeggi, ideali per il trekking estivo.